Esposto in Procura: “Ostacolo alla vigilanza nella risoluzione della concessione del Baldaccio”. Il Pd all’attacco

Il presidente (Alessio Mattesini, ndr) ha reso noto anticipatamente ai capogruppo – spiega una nota del Pd – il fatto che i Revisori hanno sollevato l’ipotesi di ostacolo all’attività di vigilanza nel procedimento che ha portato all’adozione e approvazione della delibera consiliare riguardante la parziale risoluzione anticipata consensuale della concessione del “Parcheggio Baldaccio” approvata a maggioranza nella seduta consiliare del 24 luglio 2017

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   13 novembre 2017 14:54  |  Pubblicato in Politica, Arezzo


Nella seduta di domani (martedì 14 novembre) il presidente del consiglio comunale di Arezzo informerà l’assemblea di quanto rilevato dal Collegio dei Revisori dei Conti che sono tenuti ad informare il Consiglio qualora abbiano rilevato fatti che configurano ipotesi di gravi irregolarità gestionali.

Il presidente (Alessio Mattesini, ndr) ha reso noto anticipatamente ai capogruppo – spiega una nota del Pd – il fatto che i Revisori hanno sollevato l’ipotesi di ostacolo all’attività di vigilanza nel procedimento che ha portato all’adozione e approvazione della delibera consiliare riguardante la parziale risoluzione anticipata consensuale della concessione del “Parcheggio Baldaccio” approvata a maggioranza nella seduta consiliare del 24 luglio 2017.

“Di questa ipotesi di grave irregolarità gestionale i revisori hanno contemporaneamente informato la Procura della Repubblica e la Procura della Corte dei Conti della Toscana affinché gli stessi, nell’ambito delle proprie competenze e prerogative, vogliano valutare l’eventuale esistenza di profili di loro interesse in materia di danno patrimoniale e/o di responsabilità penale”.

Il gruppo del Partito Democratico, non entrando al momento nel merito di quanto esposto dai Revisori dei Conti e oggetto d’indagini, ritiene comunque il fatto di gravità istituzionale e politica. Non era mai infatti accaduto nel Comune di Arezzo che l’organo dei Revisori avesse proceduto ad un esposto alla Procura palesando così un grave conflitto istituzionale tra organi dell’amministrazione che dovrebbero collaborare al fine della migliore amministrazione della città. Il sindaco, con le sue prerogative e le sue scelte in materia di dirigenti, non può sottrarsi alle sue responsabilità in questa vicenda. Avevamo già sollevato, purtroppo da soli, come negativa prassi di questa amministrazione il continuo avvicendarsi dei massimi dirigenti, a partire dal Segretario generale. Riteniamo indispensabile che il sindaco informi personalmente il consiglio di quanto sta succedendo in Comune, fornendo una dettagliata spiegazione dei fatti contestati dai Revisori.

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