Nuovo direttore dei servizi sociali. Ghinelli e Tanti chiedono più risorse per gli anziani aretini

Dalla conferenza regionale dei sindaci è uscito il nome della nuova direttrice dei servizi sociali della Asl Toscana Sud Est. Da lei l'amministrazione si aspetta una maggiore attenzione per gli anziani aretini

Si è tenuta alla Conferenza regionale dei sindaci, dove l’amministrazione comunale era rappresentata dall’assessore Lucia Tanti, la nomina del nuovo direttore dei servizi sociali della Asl Toscana sud-est.

“La scelta è caduta su Lia Simonetti – hanno sottolineato il sindaco Ghinelli e l’assessore Lucia Tanti a margine dell’incontro – persona che nel corso dell’interim prolungato che ha ricoperto per lo stesso ruolo non si è distinta per attenzione nei confronti della realtà aretina, che ha anzi sostanzialmente ignorato a beneficio di altri sindaci. Per noi c’era un diverso candidato da privilegiare, Patrizia Castellucci, professionista riconducibile ad Arezzo e che su questi temi ha da sempre dimostrato passione e competenza."

Il Comune di Arezzo chiede il cambio di rotta

Se la neo-direttrice si fosse interessata alla nostra città, avrebbe visto come sono ripartite le risorse a beneficio degli anziani nel territorio della Asl Toscana sud-est. Quello che vogliamo evitare è che si profili ancora una volta il rischio di due velocità, con Arezzo sacrificata. Nella zona aretina, infatti, la popolazione ultrasessantacinquenne è superiore a quella della zona senese di oltre 1.000 unità ma in merito al budget destinato alle rette, risulteremmo essere sotto di 3 milioni di euro: 10 contro 7. Il che vuol dire che per un anziano aretino s’investono circa 100 euro in meno rispetto a un pari età senese. Il raffronto è intollerabile.

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Il ruolo della Regione

Di questo chiederemo conto alla Regione in vista della prima edizione degli Stati generali sulla coesione sociale che terremo ad Arezzo nei primi mesi del 2020. Per quella data sarà necessario misurare una radicale inversione di tendenza, confidando per questa anche nel direttore generale Antonio D’Urso nel suo ruolo di garante, che lui stesso stamani ha confermato, del giusto peso da attribuire a ogni territorio. Saremo disposti a mutare il futuro giudizio su Lia Simonetti solo in presenza di azioni concrete che portino al completo superamento di questa sperequazione. Altrimenti affronteremo l’ennesima battaglia chiamando a raccolta tutta la città”.

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