Proroga Nuove Acque, Bardelli: "Non tutto è perduto, decisiva assemblea Ait del 22 gennaio"

"Senza ombra di dubbio l’epilogo della riunione di giovedì scorso della conferenza territoriale 4 è stato disastroso. Concedere a Nuove Acque la proroga per altri tre anni è stato un errore sia dal punto di vista politico che umano, contrario a...

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"Senza ombra di dubbio l’epilogo della riunione di giovedì scorso della conferenza territoriale 4 è stato disastroso. Concedere a Nuove Acque la proroga per altri tre anni è stato un errore sia dal punto di vista politico che umano, contrario a ogni logica. La cosa che amareggia di più è stata la bocciatura della richiesta che aveva fatto il Comune di Arezzo, tramite l’assessore Sacchetti, di rinviare la decisione per poter dare tempo ai vari consigli comunali di fare ulteriori approfondimenti e capire meglio le motivazioni di questa proroga. Ma forse non tutto è perduto."

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Roberto Bardelli, consigliere comunale del gruppo misto affronta la questione Nuove Acque da un altro punto di vista, più tecnico: " La votazione effettuata a favore della proroga è a tutti gli effetti una proposta per l’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana. Un parere sicuramente di peso politico importante quello espresso dalla Conferenza territoriale 4, ma non bisogna dimenticare che questo non è vincolante. Infatti, la decisione ultima dovrà essere presa dall’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana la quale, ai sensi della L.R. 69/11, ha l’effettiva competenza a concedere o meno la proroga. Quest’ultima, qualora approvata dall’assemblea, dovrà poi essere condivisa e confermata dall’Autorità nazionale per l’energia, il gas e il sistema idrico.

Lunedì 22 gennaio si terrà questa assemblea dell’Ait con all’ordine del giorno l’istanza di estensione della concessione richiesta da Nuove Acque e in quel contesto si potrebbe nuovamente richiedere la sospensione e il rinvio della pratica affinché i vari consigli comunali possano esaminare bene la richiesta e fugare tutti i dubbi su una decisione così importante. Il 22 gennaio si può rimettere ogni cosa al suo posto e dare un segnale positivo ai cittadini, dando la possibilità di discutere e di capire meglio quale è il futuro della gestione delle acque."

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