Ponte Buriano bis, apertura parziale di Ghinelli: "Sono d'accordo, ma chi lo paga?"

Il sindaco si è dichiarato favorevole con riserva all'ipotesi di un secondo ponte. Poi ha fatto il punto sul Pums: "Vorrei dare le ali alla città". Le opposizioni però contestano: "Manca un percorso partecipato, il piano va ritirato"

Il Piano urbano di mobilità sostenibile predisposto dalla giunta resta al centro del dibattito politico. L'arrivo del Pums in consiglio comunale è stato rinviato ma stamani in aula se n'è parlato lo stesso, con l'aggiunta dell'ipotesi secondo ponte a Ponte Buriano.

Angelo Rossi (Gruppo Misto)

“Sabato scorso c'è stata la prima giornata del processo di partecipazione per la stesura dei nuovi strumenti urbanistici. Lo ritengo un processo virtuoso e nulla di tutto ciò si può dire per il Pums. Chiedo se la giunta non reputi necessario ritirare in via di autotutela il Pums perché inficiato dal mancato rispetto delle norme nazionali e regionali e riaprire la procedura di partecipazione sul modello urbanistico. Un accenno specifico lo dedico al problema di Ponte Buriano per il quale si è affacciata l'idea di un secondo ponte”.

Anche Donato Caporali (Pd) ha ribadito

“per il Pums è mancato un percorso partecipato che deve essere un approccio assolutamente prioritario”.

Francesco Romizi (Arezzo in Comune)

“quali sono le idee dell'amministrazione comunale sulla pedonalizzazione del centro storico”?

Il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini

“Le perplessità evidenziate nella pregiudiziale saranno sviscerate e decideremo se riportare la pratica in Consiglio Comunale o ripartire con il percorso di partecipazione. Che in ogni caso c'è già stato, specie con la Fiab”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli 

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“La previsione di un secondo ponte a Ponte Buriano mi trova d'accordo. Il fatto che si possa fare in maniera compatibile con quell'ambiente naturale delicato e di pregio è un aspetto ulteriore. Ma se ci poniamo in una logica di crescita sostenibile, e non di decrescita felice, sono certo che abbiamo le capacità per realizzarlo. Nel Pums abbiamo preso in esame anche il tema della variante alla strada 71 e del suo ricongiungimento proprio con la zona di Ponte Buriano. Abbiamo dinanzi tre soluzioni. La prima con il sotto-attraversamento della frazione di Quarata, l'ostacolo tradizionale a questo eventuale ricongiungimento; la seconda che privilegi l'area di Indicatore e dello scalo merci; la terza consistente in un tratto stradale che ripercorra una parte dell'argine della futura cassa di espansione dell'Arno. Sono per la prima soluzione. Anche se poi, pongo una questione dirimente: chi lo paga questo secondo ponte? Per quanto riguarda la pedonalizzazione del centro storico, il Pums si pone dei temi per oggi e a questi cerca di dare risposte adeguate, in particolare su viabilità urbana, ztl e parcheggi. Un altro discorso è vedere la città fra 20 anni, avere una visione strategica. E la mia idea di città intende dare le ali ad Arezzo per puntare, come le altre città d'Europa, su accoglienza e turismo. Il percorso è ovviamente proiettato almeno lungo un decennio, la pedonalizzazione non sarà compresa nell'attuale Pums”.

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