Più pedali e più guadagni: il progetto dei Popolari per Arezzo

Incentivare l'utilizzo della bicicletta per una mobilità sostenibile e a basso impatto ambientale. I Popolari per Arezzo propongono di sviluppare gli spostamenti sulle due ruote partendo dai lavoratori del centro storico cittadino, chiedendo...

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Incentivare l'utilizzo della bicicletta per una mobilità sostenibile e a basso impatto ambientale. I Popolari per Arezzo propongono di sviluppare gli spostamenti sulle due ruote partendo dai lavoratori del centro storico cittadino, chiedendo all'amministrazione comunale di esportare un modello già attuato con successo in numerosi Paesi del nord-Europa e in altre località italiane. L'obiettivo del progetto è di premiare i pedalatori più virtuosi che, recandosi al lavoro in bicicletta, otterranno un credito chilometrico che si tramuterà in una riduzione delle tasse comunali e in altre forme di agevolazione fiscale. Al Comune di Arezzo sarebbe dunque richiesto un piccolo sacrificio in termini economici ma, se la proposta dovesse funzionare, la città ne beneficerebbe con una riduzione del traffico e, soprattutto, con la diffusione di buone pratiche per la salute e per l'ambiente. «Trattandosi di politiche della mobilità - spiega Giovanni Grasso, vicepresidente dei Popolari per Arezzo, - il budget necessario potrebbe essere garantito dalle multe della polizia municipale. La promozione dell'utilizzo della bicicletta migliora la qualità della vita dei cittadini e contribuisce alla riduzione dell'inquinamento, dunque si tratta di un'operazione che coniuga poca spesa e massima resa». La città di Arezzo, tra l'altro, è già predisposta all'attuazione di questo progetto in virtù di ArBike, il servizio di noleggio di biciclette pubbliche. Il bike sharing è dislocato in otto postazioni adiacenti alla stazione, a luoghi nevralgici della vita cittadina (tribunale e ospedale) e ai principali parcheggi fuori dalle mura (Baldaccio e Mecenate), dunque esiste la possibilità di non entrare nel centro storico con le automobili ma di pedalare fino alla destinazione lavorativa. Il tutto sarebbe gestito tramite le nuove tecnologie, con gli interessati che si registrano al servizio e che poi vedono quotidianamente aggiornarsi su una piattaforma digitale i chilometri percorsi con la bicicletta. Con uno stimolo in più: più si pedala e più si guadagna credito.

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