Piero della Francesca in Parlamento? Guerrini: “Il consiglio si occupi di lavoro, scuola e beni comuni”

La presa di posizione del consigliere comunale di Insieme Possiamo a Sansepolcro

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   22 novembre 2016 9:29  |  Pubblicato in Politica, Valtiberina


“Era proprio necessario portare Piero della Francesca in Parlamento? Siamo certi che siano questi i temi che più interessano ai cittadini di Sansepolcro?” Queste le domande che si pone il consigliere comunale di Insieme Possiamo di Sansepolcro Guido Guerrini che attacca l’attività del consiglio comunale che ha dedicato fin troppo tempo a questo tema, non affrontando invece questioni che ritiene più importanti per il territorio.

“La Madonna va a Milano, ma anche in consiglio regionale a Firenze e in parlamento a Roma. Bene per la campagna pubblicitaria attorno all’evento. Meno bene per la nostra scala delle priorità. A questo proposito “rubiamo” le parole del consigliere comunale leghista Alessandro Rivi che nell’ultimo consiglio comunale ha detto “che se i cittadini sapessero che abbiamo passato oltre un’ora a parlare solo della Madonna, forse verrebbero a cercarci e darci due calci sul sedere” (più o meno il senso del discorso era questo). Pur lontani politicamente, stavolta concordiamo con Rivi. Probabilmente la cosa sta sfuggendo di mano. Tre volte in Consiglio Comunale è stato toccato questo argomento e l’ultima volta è stato dedicato un apposito punto con la relativa votazione (Si per maggioranza che sostiene Cornioli. No per Forza Italia e Cinque Stelle. Astensione Lega. Usciti dall’aula Pd).
Oggettivamente molto tempo e spazio. Nulla in contrario, questa è democrazia. Consentiteci di chiedere a voce alta se non era maggiormente prioritario dedicare tutto questo tempo e relative interrogazioni parlamentari a cose più importanti. Sì, più importanti, perché riteniamo la permanenza del marchio Buitoni a Sansepolcro sia più importante, le politiche del lavoro, quelle sanitarie, quelle scolastiche, i beni comuni (acqua pubblica su tutto) e negli ultimi tempi pure la sicurezza. Tutto questo è più importante di un viaggio di un mese di una preziosa opera d’arte che appassiona una parte della città divisa tra cittadini favorevoli e cittadini contrari.
Premesso che siamo consapevoli che le interrogazioni parlamentari sono uno strumento estremo ed utile, e che per ragioni pratiche non può essere usato tutti i giorni per tutelare qualsiasi cosa degna di attenzione all’interno del territorio della Repubblica. Nonostante la premessa non ci vergogniamo ad affermare che avremmo scomodato i nostri parlamentari e consiglieri regionali di riferimento per temi che, secondo la nostra modestissima opinione, possano portare maggiore utilità alla cittadinanza di Sansepolcro.”

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