Pd e assetti istituzionali: “la strada è quella delle fusioni”. Il 20 luglio riunione della Direzione provinciale

“Il futuro delle piccole e piccolissime realtà è ormai chiaro. La strada non può che essere quella di riaprire la riflessione sulla fusione dei comuni o, quanto meno, sulla progressiva aggregazione e gestione unitaria dei servizi”. Massimiliano...

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“Il futuro delle piccole e piccolissime realtà è ormai chiaro. La strada non può che essere quella di riaprire la riflessione sulla fusione dei comuni o, quanto meno, sulla progressiva aggregazione e gestione unitaria dei servizi”.

Massimiliano Dindalini, Segretario provinciale del Pd, annuncia così la riunione della Direzione Pd in programma per il 20 luglio a Arezzo e alla quale interverrà Riccardo Nocentini, responsabile a livello regionale, per lo stesso partito, del riassetto istituzionale.

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“Siamo in una delicata fase di transizione con processi che avanzano e altri che non hanno lo stesso ritmo. Penso che dovrebbe essere ormai chiara la conclusione di una lunga fase storica basata su un municipalismo talvolta esasperato. E’ una fase che ha valorizzato le piccole realtà ma che sta per essere oggettivamente chiusa dalla crisi economica, dalle difficoltà della finanza locale, dalla necessità di una visione ampia della definizione della strategia e della gestione dei principali servizi pubblici. Per questa ragione – conclude Dindalini – il Pd provinciale intende rilanciare, in un quadro condiviso con i territori, l'importanza dei processi aggregativi dei servizi e dei comuni. La legislazione nazionale e regionale mette a disposizione ingenti risorse per le fusioni dei comuni che, unite ai risparmi che si possono ottenere, consentirebbero di alleggerire la pressione fiscale a carico di cittadini ed imprese. In alcune realtà della nostra provincia dove insistono Unioni di comuni si sta assistendo ad un irrigidimento dei rapporti politici ed istituzionali con il serio rischio di disservizi e disorientamento a danno dei cittadini. L'auspicio è che in Casentino gli amministratori tornino al dialogo ed alla condivisione di scelte politiche per garantire servizi efficaci e il rispetto degli impegni presi con i cittadini”.

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