Ospedale della Gruccia, Vadi (Pd): “Soddisfazione per obiettivi di Catania in ginecologia”

Valentina Vadi, consigliera regionale Pd, accoglie positivamente le proposte di Francesco Catania, nuovo direttore dell’unità operativa di ginecologia e ostetricia all’ospedale della Gruccia del Valdarno

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   31 agosto 2016 11:19  |  Pubblicato in Politica, Valdarno


“L’ospedale della Gruccia può diventare una struttura sempre più aperta, inclusiva e specializzata. Qualità importantissime che il nuovo primario del reparto di ginecologia, Francesco Catania, ha posto tra gli obiettivi principali del suo nuovo incarico. Colgo l’occasione per augurargli buon lavoro: sono convinta che perseguirà con professionalità questi risultati, contribuendo così al rafforzamento del nostro presidio ospedaliero. Il punto nascita dell’ospedale del Valdarno può rendersi centrale per il Valdarno aretino e fiorentino, le polemiche del consigliere regionale della Lega Nord, Marco Casucci, le trovo fuorvianti e miopi”.

Così Valentina Vadi, consigliera regionale Pd, interviene su quanto dichiarato dal primario di ginecologia all’ospedale della Gruccia sulle polemiche sollevate dal consigliere regionale della Lega Nord, Casucci.

“Non posso che esprimere soddisfazione per la volontà, espressa da Catania, di fare rete con i medici di base e con le strutture ospedaliere vicine, come il Serristori e con quelle dell’area vasta Sud Est. E altrettanto positivamente accolgo la spinta verso una specializzazione che sappia rispondere ai bisogni di tutte le etnie – continua Vadi – Così vadi_valentinapotenziamo la sanità pubblica, così confermiamo il diritto alla cure e alla prevenzione per tutti. Ad un sistema sanitario pubblico ed universalistico quale è il nostro si chiede proprio questo: che la cura sia appropriata alle necessità del paziente a prescindere dalla sua condizione sociale, economica o dall’etnia di appartenenza. Inoltre favorire la prevenzione di alcune malattie particolarmente ricorrenti in determinate etnie determina, come avviene sempre, un futuro risparmio di risorse pubbliche per la cura di quelle patologie una volta sviluppatasi. Per questo condivido le considerazioni espresse, in questa direzione, dal nuovo primario del reparto di ginecologia-ostetricia dell’ospedale del Valdarno. L’impegno futuro deve volgere verso la costruzione di una forte integrazione tra Valdarno aretino e Valdarno fiorentino in ambito sanitario e ospedaliero, tra Ospedale del Valdarno e Serristori di Figline, come del resto nelle intenzioni espresse dall’assessorato regionale alla sanità, dalla conferenza dei sindaci e dalle due aziende sanitarie Sud-est e Centro, e che dovrebbe, a breve, portare alla firma di un accordo interaziendale, come deciso qualche mese fa – conclude Vadi – Dalla collaborazione e dalla sinergia, con la professionalità degli operatori e del personale dei due plessi ospedalieri, e la presenza di un primario competente e che guarda in prospettiva, si potrà potenziare il servizio relativo alla ginecologia-ostetricia e alla urologia del nostro territorio, anche con l’auspicio che il punto nascita dell’ospedale del Valdarno diventi un riferimento importante per un territorio vasto quale il Valdarno aretino e fiorentino”.

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