Nicotra su Gelli: "Non può governare chi lo definì illustre cittadino"

L'intervento di Alfio Nicotra in seguito alla notizia della chiusura delle indagini dell'ultima inchiesta sulla strage di Bologna

Dopo la notizia della chiusura delle indagini della nuova inchiesta sulla strage di Bologna, Alfio Nicotra interviene sull'avviso destinato a Licio Gelli:

"La destra di Arezzo (tutta la destra anche Forza Italia che aveva eletto nei banchi del consiglio comunale il suo avvocato) ha sempre ammiccato a Licio Gelli definito dall'attuale sindaco Ghinelli "un illustre cittadino".

Il riferimento è proprio alla dichiarazione che il sindaco Ghinelli fece nel giorno della morte del Venerabile Maestro della Loggia P2. Alfio Nicotra, ex consigliere comunale eletto nelle fila di Rifondazione Comunista, propose a suo tempo di cambiare il nome della strada che conduce a Villa Wanda, la storica residenza di proprietà di Gelli.

Oggi è arrivato un avviso di chiusura indagini - a Gelli orami morto e sepolto - : la sua creatura la P2 stava dietro la vigliacca strage alla stazione di Bologna. Quando ero in consiglio comunale fece scandalo una mia mozione che proponeva di cambiare il nome della via in cui stava la sua residenza, la celebrissima Villa Wanda per anni via vai di uomini politici, affaristi, banchieri, vertici militari e dei servizi. Proponevo di cambiare il nome della strada in via Giorgio Ambrosoli, l'avvocato chiamato a fare fronte al crack del Banco Ambrosiano e ucciso dalla P2. Dissi che così, ogni giorno, quando Gelli con la sua Mercedes usciva ed entrava dalla villa avrebbe dovuto abbassare gli occhi per non leggere quel nome. Ovviamente la mozione non passò,  ma mi è tornata alla mente oggi che il nostro "illustrissimo cittadino" è divenuto destinatario di un avviso di chiusura indagine sull'uccisione di 85 cittadini inermi e per il ferimento e la mutilazione di altri 200.

Il commento di Nicotra si sposta poi sull'attualità, sulle imminenti elezioni amministrative:

Se vi fosse uno schieramento democratico degno di questo nome, in grado di mobilitare le coscienze in questa città, di rompere le complicità e la trasversalità del partito degli affari, facendo appello  al riscatto civile e alla dignità degli aretini, ci sarebbe veramente da spendersi in prima persona affinché nella poltrona più alta di Palazzo Cavallo, non sieda più chi definisce "illustre cittadino" lo stragista Licio Gelli".

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