Il decreto Milleproproghe slitta di due anni. Il Comune costretto ad accendere mutui per il piano triennale delle opere pubbliche

Il vicesindaco: "Nuove coperture per gli interventi che dovevano essere finanziati dai fondi ministeriali". Le opposizioni attaccano ma la delibera viene approvata. L'assessore Merelli: "Lasceremo un debito residuo inferiore rispetto a quello che abbiamo trovato"

l'assessore al bilancio Alberto Merelli

“La variazione al programma triennale dei lavori pubblici 2018/2020 riporta importanti modifiche rispetto alla versione precedente perché il cosiddetto decreto Milleproroghe trasla di due anni i tempi di erogazione dei finanziamenti del bando di riqualificazione delle periferie urbane. Ci troviamo quindi nella situazione di trovare nuove coperture per gli interventi il cui finanziamento era previsto con i fondi ministeriali, oltreché di cancellarne alcuni e anticiparne altri”.

Così il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha introdotto la delibera inerente il nuovo programma delle opere pubbliche predisposto dall’amministrazione comunale.

Ultimi mesi del 2018, dunque, pronti a vedere l’inizio dei lavori di sistemazione dell’incrocio tra raccordo e via Fiorentina, la ristrutturazione edilizia dei locali direzionali e commerciali al parcheggio Baldaccio, il lotto uno dei lavori al parco Foro Boario, l’adeguamento normativo della scuola comunale Masaccio e del palazzetto Maccagnolo, la ristrutturazione delle facciate e infissi esterni alle scuole di Pescaiola, il lotto uno dei lavori al parco Arno. Nel 2019: illuminazione stradale e videosorveglianza a Saione e Pescaiola, il raddoppio del sottopasso in via Baldaccio d’Anghiari, il lotto uno della riqualificazione dei giardini di viale Michelangelo. Nel 2020: marciapiedi a Saione, rotatoria tra via dei Carabinieri, raccordo urbano e raccordo autostradale, riqualificazione del parco Aldo Ducci, il lotto due per i giardini di viale Michelangelo, ancora interventi nei parchi Foro Boario e Arno, la ristrutturazione della ex scuola elementare di Pescaiola per la realizzazione di alloggi temporanei, l’adeguamento normativo della scuola materna Modesta Rossi, ancora illuminazione stradale a Saione e Pescaiola, riqualificazione urbana dell’area presso il sovrappasso di viale Don Minzoni.

Francesco Romizi (Arezzo in Comune)

“A me non sembra normale e serio che siano comprese in questo piano opere pensate per il 2022 o il 2023. L'orizzonte temporale è il mandato, unico vero indicatore della volontà elettorale. Quello che c'è dopo il 2020 non vi compete. L'unica voce che rimane invariata è la manutenzione, ovvero l'ordinaria amministrazione. Se facciamo il conto delle opere fatte dalle precedenti amministrazioni e lo confrontiamo con quelle realizzate dall'attuale, il responso sarebbe impietoso. Poi per la nuova sede della polizia locale si passa dai 2.350.000 euro della prima formulazione del piano a un prestito da 4 milioni. Mi pare che i costi siano lievitati a sufficienza. Di fatto non si interviene per la messa in sicurezza della Cesalpino e si lasciano gli studenti alla ex Cadorna. Presento un emendamento firmato con Alessandro Caneschi che chiede la riallocazione di risorse certe per il 2019 per questa scuola, 200.000 euro tolti dalla voce 'interventi al parco Sandro Pertini'. Crediamo che sia una questione di priorità: meglio la sicurezza degli studenti in questo caso”.

Alessandro Caneschi (Pd)

“Tutti gli interventi che l'amministrazione aveva messo in piedi erano legati al bando periferie, caduto questo è venuto meno il castello. E senza quelle risorse si accendono mutui e questo vorrà dire indebitamento e vincolo per le generazioni future di questa città. Sulla sede della polizia locale ovviamente sono in linea con le considerazioni di Romizi. C'è un ulteriore aspetto: finanziare molti interventi di manutenzione con le concessioni edilizie è una soluzione molto aleatoria. E il centro di aggregazione Fiorentina di cui non ci sono più previsioni”?

Roberto Bardelli (Gruppo Misto)

“Non parlerei di debiti che gravano ma di investimenti che lasciamo alle successive generazioni. Non vedo mancanza di strategia, la strategia c'è, diciamo che nel percorso abbiamo incontrato alcuni intoppi. Sulla sede della polizia locale, siamo sicuri che abbiamo fatto la scelta economicamente meno vantaggiosa? Quanto costava mettere mano in modo consistente a tutti gli immobili di via Tagliamento?

Donato Caporali (Pd)

“Perché il riassetto idraulico di viale Santa Margherita è stato rimandato? Riscontro la stessa cosa per il torrente Sellina. Sulla sede della polizia locale, le caserme moderne, cito quella di Cesena, sono realizzate in aree aperte, ampliabili, tutto il contrario della vostra soluzione”.

Paolo Lepri (Movimento 5 Stelle)

“I 4 milioni per la sede della polizia locale potevano essere investiti diversamente, per la manutenzione delle scuole che non si fa, per le energie rinnovabili che potrebbero alimentare gli edifici comunali. Il sottopasso di via Fiorentina è sempre attuale? Ma vi rendete conto di ciò che comporta scavare in quel punto?”

Egiziano Andreani (Lega Nord)

“Al 31 dicembre 2015 questa amministrazione aveva da saldare 28 milioni di mutui. Al 31 dicembre 2017 erano 10 milioni di meno. Quindi abbiamo guardato al futuro. Dopo di che, se in un momento contingente decidiamo di accenderne di nuovi non vedo dove siano i problemi. Anche perché arriveremo al 31 dicembre di quest'anno, nella peggiore delle ipotesi, a mutui per poco più di 21 milioni”.

Nella sua replica, il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha ricordato quanto di buono è stato fatto a partire proprio dall'edilizia scolastica. 

“Per essa, alla fine dell'anno avremo il quadro completo della staticità e conformità sismica di tutti gli immobili. A proposito di strategia: abbiamo prima lavorato sulla manutenzione ordinaria, che è quella che interessa da vicino i cittadini, con interventi di prossimità, per poi passare alle opere infrastrutturali che lasceremo in eredità. Nel 2020 peraltro le risorse del bando dovrebbero rientrare per cui ci sarà una variazione del piano triennale in cui sostituiremo alla voce 'mutui' quella 'risorse ministeriali'”.

L'emendamento Romizi-Caneschi, per il quale si è espresso a favore il consigliere comunale Angelo Rossi, è stato respinto con 8 voti favorevoli e 15 contrari mentre la delibera è stata approvata con 17 voti favorevoli e 7 contrari.

La variazione di bilancio ha riguardato l'accensione dei mutui per il finanziamento delle opere pubbliche riportate nel piano del vicesindaco.

Luciano Ralli (Pd)

“Abbiamo avuto un'amministrazione 'condominiale' per i primi tre anni, che ha bloccato una città come mai era accaduto e all'improvviso arrivano mutui per svariati milioni di euro: diciotto circa, per la precisione. Questo dimostra che se fosse stato fatto qualcosa prima non ci sarebbe bisogno di una somma del genere ora. Da qui alla fine del 2019, ovvero quando si giocherà finalmente a carte scoperte per le elezioni in vista, guarda caso la giunta pensa bene di realizzare qualcosa. Ma questo indebitamento quanto ingesserà i bilanci futuri? Le opere che finanzia sono tutte indispensabili? Forse qualcuna no e penso alla caserma della polizia locale. È proprio il momento di fare mutui? Quali saranno i tassi dei prossimi anni? Si tornerà rapidamente indietro da un mutuo qualora il governo restituisse i soldi del bando? Sono scelte politiche di rilievo”.

Alberto Merelli, assessore al bilancio, ha replicato.

“Sono solo 5 i milioni di mutui in più rispetto a quelli previsti finora a bilancio, spalmati tra 2018 e 2021. Il debito residuo che lascerà questa amministrazione è inferiore rispetto a quello che ha trovato. Dai 29 milioni circa di euro scenderemo a 25 milioni e mezzo, compresi i 4 milioni per la caserma dei vigili. Tra l'altro stiamo parlando di un bilancio di previsione, quindi prevediamo questi mutui ma se prima di contrarli troveremo altre fonti, magari quelle ministeriali, non procederemo”.

La delibera è stata approvata con 17 voti favorevoli e 5 contrari.

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