Donati è fuori dal Pd, Caneschi: "Dispiace, ma non sarà un avversario". Occhi puntati sulle regionali in Umbria

Come si posizionerà l'esponente di Italia Viva in merito alle amministrative di Arezzo e per le regionali della Toscana? Andrà in porto l'idea di far ruotare questa coalizione allargata intorno ad un forte nome espressione del civismo? 

Marco Donati e Alessandro Caneschi

Marco Donati è di fatto fuori dal Partito Democratico di Arezzo. E' stato lui stesso a preannunciarlo ai vertici Dem locali. Con la sua uscita, che sarà resa ufficiale con una comunicazione scritta, decadono di fatto i suoi incarichi come membro degli organismi del partito, dall'assemblea comunale e provinciale, alla direzione e all'assemblea regionale e in quella nazionale. Marco Donati aderisce dunque alla formazione politica Italia Viva, lanciata da Matteo Renzi a Firenze in occasione dell'edizione 2019 della Leopolda.

La notizia era nell'aria ormai da diversi giorni e si è concretizzata con la sua partecipazione attiva alla Leopolda che si è chiusa domenica sera. Qui Donati ha assistito al lancio del simbolo di Italia Viva, e del tesseramento on line. Ma soprattutto ha coordinato un tavolo tematico sui nuovi modelli di sviluppo. 

"Mi dispiace dell'uscita di Marco Donati dal Pd - ha dichiarato il segretario comunale Alessandro Caneschi - perché abbiamo fatto un lungo percorso politico insieme, gli auguro il meglio." E pensando alle prossime sfide elettorali aggiunge "Ci dovremo ritrovare da alleati, perché gli avversari sono altri e quindi servirà un percorso vicino per il prossimo obiettivo che è quello di tornare a guidare il Comune di Arezzo."

Già perché nonostante il mese delle elezioni si avvicini, il panorama politico è molto fluido, tavoli di concertazione ufficiali nel centro sinistra non ci sono e i nomi che circolano non trovano affatto conferme. Come si posizionerà l'esponente di Italia Viva in merito alle amministrative di Arezzo e per le regionali della Toscana? Andrà in porto l'idea di far ruotare questa coalizione allargata intorno ad un forte nome espressione del civismo? 

Tutti restano in silenzio, forse in attesa di vedere il risultato delle elezioni di domenica prossima in Umbria, dove un candidato fortemente politico (nel centro destra) si sfida con uno civico, sostenuto per la prima volta da Pd e M5S insieme.

Il risultato di questo esperimento potrebbe influenzare anche l'arena elettorale della vicina Toscana.

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