Tanti: “Ad Arezzo di persona, a Roma con il cuore. Meloni con Toti e Salvini sono una speranza futuro centrodestra"

Lunedì sarà in giunta e non alla manifestazione dei sovranisti a Roma organizzata in concomitanza con la richiesta della fiducia al nuovo governo da parte del premier Conte

L'assessore Lucia Tanti

"Il primo impegno l’ho assunto con i cittadini di Arezzo che nel 2015 votarono sindaco Ghinelli. E resta quello prioritario. Ecco perché lunedì sarò in giunta con un’adesione a 360 gradi, senza distinguo o critiche a giorni alterni, rispondendo al volere di chi ci ha dato l’onore di governare. Ma con il cuore non potrò che essere a Roma, dove si terrà una manifestazione contro il neonato governo nel giorno del dibattito alla Camera dei Deputati sulla fiducia."

Così Lucia Tanti assessore alla scuola, sociale e sanità del Comune di Arezzo annuncia la sua impossibilità ad essere presente alla manifestazione organizzata dai sovranisti a Roma in occazione della richiesta della fiducia al parlamento da parte del premier Conte.

Il cuore farà capolino in piazza Montecitorio per due motivi: uno politico e uno legato all’azione amministrativa a cui accennavo sopra e alla quale voglio continuare a essere ispirata.

Il motivo politico è anche un auspicio: che la manifestazione diventi l’embrione di un centrodestra rinnovato, pronto alle sfide del futuro. Un centrodestra di territorio, per la sovranità nazionale e la centralità dei municipi. Vi confluiranno varie anime, in rappresentanza di formazioni politiche diverse ma vicine a livello di valori e di programmi. E non posso che salutare con piacere l’adesione data alla protesta contro il governo Conte bis dal raggruppamento che sta formandosi attorno a Giovanni Toti. È presto detto: quella piazza sarà il nucleo del futuro centrodestra unito, con posizioni composite ma armoniche, nella sostanza di una visione comune di Italia ed Europa.

Venendo a considerazioni che coinvolgono la sfera delle competenze che attualmente sto ricoprendo da assessore, fermo restando un inevitabile giudizio definitivo quando avremo a che fare con provvedimenti concreti, il mio timore è che l’azione amministrativa possa incontrare ostacoli e difficoltà. Riusciremo a portare avanti i progetti di scuole sicure, più in generale di città sicura, di educazione didattica senza strampalate teorie, di tutela della famiglia intesa come formazione sociale composta da due persone di sesso differente, di immigrazione sotto controllo, di stop al mercato dei minori non accompagnati, di rispetto delle regole oppure su tutto ciò saremo costretti a trovare intralci legislativi che faranno male a tutti al di là delle appartenenze politiche? È questo ciò che mi preoccupa ed è su questo che intendo battermi. In nome del mandato ricevuto dai cittadini di Arezzo.​

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