Inchieste giudiziarie, la solitudine del sindaco. Silenzio del centrodestra tranne Lucia Tanti: "Sto con Ghinelli"

In questi ultimi giorni è stata proprio l'assessore, ex componente di Forza Italia e attuale membro di Cambiamo con Giovanni Toti, a prendere parola ribadendo la propria posizione: ferma e salda al fianco del sindaco

Lucia Tanti, assessore comune di Arezzo

"Un centrodestra che non ha istinti suicidi è al fianco di Ghinelli, va ribadita la fiducia nei confronti del proprio sindaco".
Lucia Tanti, assessore comunale, non ha alcun dubbio in merito a quella che è la strada da intraprendere per affrontare l'intera vicenda corruzione-Multiservizi, lo scandalo giudiziario che chiama in causa Luca Amendola, Roberto Bardelli e Lorenzo Roggi come indagati e il sindaco Alessandro Ghinelli che appare in alcune registrazioni rubate dall'ex amministratore unico Coingas Sergio Staderini e dal 2016 custodite nel suo pc.

In questi ultimi giorni è stata proprio l'assessore, ex componente di Forza Italia e attuale membro di Cambiamo con Giovanni Toti, a prendere parola ribadendo la propria posizione: ferma e salda al fianco del sindaco.

"La situazione è molto chiara - ha sottolineato - il sindaco non ha preso parte ad alcuna ipotetica promessa. Vorrei sottolineare che se la vicenda è stata ricostruita in questi termini, è stato commesso un errore  visto che gli amministratori delle società partecipate non sono eletti su indacazione dei consiglieri comunali ma sono espressione diretta del sindaco che sceglie coloro che rispondono meglio ai profili richiesti. Conoscendo bene i protagonisti di questa circostanza, anche quelli la cui posizione appare ad una prima lettura forse più da capire rispetto a quella già chiara del sindaco, sono più che sicura sapranno dimostrare la loro correttezza che sempre li ha contraddistinti nella loro esperienza politica e amministrativa. Quanto alla lezione di morale politica che il Pd pretenderebbe di dispensare a piene mani a tutti, mi sento di dire che francamente è un pochino paradossale così come è segno di disperazione politica affidarsi a stralci di registrazioni prese a Vangelo nella speranza di poter portare il dibattito tutto sul piano della gogna giudiziaria. Detto questo, e comprendendolo pure, però non si capisce proprio il perché Ghinelli non dovrebbe ricandidarsi visto che ad oggi è l'unico che ha spiegato bene le proprie posizioni".

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Nelle ultime ore solidarietà è stata espressa de parte del vicepresidente dei senatori di Forza Italia, Massimo Mallegni che ha dichiarato come: "ho già espresso personalmente la mia piena vicinanza ad Alessandro Ghinelli. Non entro nel merito della vicenda giudiziaria, che non conosco, ma colgo l'occasione per dire a tutti coloro che oggi 'scappano' dalla sua amicizia, che le responsabilità si conosceranno solo alla fine dei processi". E' stato l'unico esponente del mondo politico che, fatta eccezione per l'assessore Tanti, ha preso parola in sostegno del primo cittadino. In queste ultime ore si sono fatti avanti i parlamentari D'Ettore e Mugnai (Forza Italia) che, dopo essere stati citati nelle intercettazioni, "hanno tenuto a ribadire la propria estraneità ai fatti". Per il resto silenzio. Nessun altro della maggioranza di governo ha preso la parola per commentare o esprimersi sulla vicenda o sugli indagati. L'ultimo intervento è quello datato 14 gennaio quando, sempre attraverso una nota stampa, tutta la maggioranza ha espresso "immutata fiducia nei confronti di Alessandro Ghinelli". Il 16 gennaio è esploso sulla stampa lo scandalo corruzione-Multiservizi e da allora tutto tace.

Proroga indagini Coingas, i gruppi di maggioranza si schierano a fianco di Ghinelli

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