Cittadinanza onoraria a Liliana Segre bocciata a Castiglion Fibocchi. Insorge l'opposizione

Scontro tra la maggioranza e l'opposizione nel consiglio comunale che si è tenuto ieri sera a Castiglion Fibocchi

A livello politico si continua a discutere sulle mozioni per la cittadinanza onoraria a Liliana Segre. Un atto che ha portato a scaldarsi animi nei consigli comunali. Come è accaduto a Castiglion Fibocchi, dove la proposta presentata con una mozione dall'opposizione di Vivi Castiglioni è stata bocciata. Il consiglio comunale si è tenuto ieri sera. La maggioranza di Futuro Insieme ha votato contro. Perché?

“La cittadinanza onoraria non è un fatto passeggero che si può prestare a strumentalizzazioni, ma un profondo riconoscimento, un abbraccio ideale tra la città stessa e chi la riceve”. Queste sono le parole che la stessa senatrice Liliana Segre rivolge al Sindaco di Napoli rinunciando alla proposta di cittadinanza onoraria. E queste sono le parole in cui si riconosce il gruppo di maggioranza il Futuro Insieme. La cittadinanza onoraria non va strumentalizzata ne’ tanto meno svilita da una misera speculazione propagandistica. Siamo convinti che sia necessario separare l’alta figura della senatrice ed il messaggio che la stessa riunisce in se’ e di tutte le vittime dei regimi totalitari nazifascisti, comunisti e di qualsiasi altro stampo dittatoriale, dai tentativi di strumentalizzazione politica della sua figura. Disdegnamo e non accettiamo proposte calate dall’alto che seguono l’ordine di uno schieramento politico ed in quanto incasellate in una sola parte politica e partitica appaiono faziose, provocatorie, strumentali. Se solo oggi a distanza di anni si sente la necessità di riconoscere gli alti meriti alla senatrice Segre con la concessione di cittadinanze onorarie in svariate citta’ e paesi in Italia è evidente che qualcosa non ha funzionato. Perché proprio adesso e perché portata avanti da un partito ormai foriero solo di rivendicazioni astratte e populiste. Con questa nostra decisione di non concedere la cittadinanza onoraria sicuramente verremo tacciati di fascismo, razzismo, antisemitismo da chi sempre più spesso usa certi appellativi verso chi non sposa il proprio pensiero. Siamo fermamente convinti invece che concedere una cittadinanza onoraria senza un legame con il nostro territorio sia proprio l’atto che andrebbe a togliere importanza e prestigio alla figura della senatrice Segre e a tutte le vittime di soprusi totalitaristici. Se la senatrice Segre va omaggiata per essere stata vittima dello Shoa allora siamo tutti in ritardo considerando che la cittadinanza onoraria non è stata concessa ne’ a lei ne’ a personalità come Piero Terracina, Sami Modiano, le sorelle Bucci e alle milioni di vittime dello sterminio della Shoa e di ogni altra persecuzione contro il genere umano che purtroppo la storia non ci ha risparmiato, ne’ ci risparmia. Se invece va omaggiata in questo preciso Momento storico per la violenza presenti sul web, l’elenco delle vittime sarebbe sterminato e quindi il Criterio del tutto sbagliato perché dobbiamo in altri modi trasmettere ideali e valori alle nuove generazioni, sottraendoli così alle banalizzazioni, alle superficialità, alle strumentalizzazioni di partito, ai rischi di veicolare odio ed insulti con la vigliaccheria dell’anonimato. Una vicenda troppo seria quella della senatrice Segre testimone vivente della Shoa e dei rigurgiti dell’antisemitismo via web per farne oggetto di una sterile e soprattutto strumentale polemica politica. Condanniamo con fermezza ogni forma di antisemitismo, di oppressione, di discriminazione, di odio ideologico, etnico, di classe. Manifestiamo piena avversione verso ogni regime totalitario e dittatoriale ancora presenti nel mondo e che ancora oggi violano costantemente i diritti umani, la dignità umana, commettono crimini contro l’umanità ed ogni forma di violenza. Per questo con questa nostra dichiarazione esprimiamo piena solidarietà alla senatrice Segre e alla comunità ebraica così come ad ogni altra comunità e persona che ha subito e subisce tutt’oggi sopraffazione ed abusi. Non votiamo a favore della mozione così come presentata per la concessione della cittadinanza onoraria di Castiglion Fibocchi alla senatrice Segre e tutte le altre vittime di soprusi. Non hanno bisogno di questo!” La mozione è stata approvata emendata laddove il consiglio comunale di Castiglion Fibocchi riconosce l’alto valore e la Profonda stima alla figura della senatrice Segre ed impegna il Sindaco e la Giunta ad investire gli organi della regione Toscana affinché sia concesso il massimo, più autorevole ed unanime riconoscimento alla persona e ai valori che la stessa rappresenta da parte di tutta la gente toscana. Il consiglio è proseguito con l’approvazione del bilancio di previsione triennale, atto importante di indirizzo, con l’assenza del gruppo di minoranza Vivi Castiglioni che a metà consiglio ha scelto spontaneamente di abbandonare l’aula per un lamentato vizio di forma sulla convocazione che evidentemente però non ha impedito la presenza dell’opposizione sui primi tre punti all’ordine del giorno.

Di segno opposto la valutaizone dell'opposizione che critica duramente la maggioranza di centor destra che ha negato la cittadinanza onoraria alla Senatrice Liliana Segre oggetto, come è noto, di offese e minacce tanto da essere stata posta sotto scorta.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Negli ultimi mesi, decine di comuni toscani, centinai di omuni italiani, hanno concesso tale riconoscimento alla Senatrice Segre, schierandosi, senza distinzione di colore e partito, contro la volgare e offensiva campagna della destra più estrema.  La giunta che amministra Castiglion Fibocchi si è voluta ancora una volta distinguere, accodandosi a chi ancora oggi si fa scudo di banali e incongruenti frasi per cercare di non ottemperare ai doveri imposti dalla costituzione e prima ancora da una categorica condanna della storia contro ogni persecuzione razziale. Il caso della Senatrice Segre presenta l'aggravante di essere attuale e di richiedere la mobilitazione di tutte le forze realmente democratiche, per far scudo non solo a una persona, ma a tutto ciò che ella rappresenta. I consiglieri di minoranza, preso atto della deliberata volontà della maggioranza di sfuggire ai doveri imposti non dalla convenienza politica, ma dallo stesso dettato costituzionale, denunciano all'opinione pubblica questo nuovo tentativo di dividere i cittadini, con motivazioni pretestuose e con parole prese a prestito dalle deliberazioni di altri comuni, senza un minimo di raziocinio e di riflessione autonoma.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vasco Rossi incontra Scanzi e Mastandrea: "Saluti dall'Italia, quella bella"

  • Calciomercato dilettanti, la tabella dei trasferimenti

  • Sveglia prima dell'alba e naso all'insù: ecco come non perdersi la cometa Neowise

  • Un'altra vittima in moto: scontro fatale per un 61enne. Era presidente del Consorzio Agrario di Ancona

  • Il prof Caremani: "Attenzione, il virus non è più buono d'estate. E i politici diano l'esempio, vedo foto da irresponsabili"

  • Coronavirus, nuovo caso in Valdichiana: si tratta di un minore. Asl al lavoro per ricostruire i contatti

Torna su
ArezzoNotizie è in caricamento