L'aretino di Londra Maurizio Bragagni candidato al Senato nel collegio estero Europa. Ticket con Gabriella Carlucci

Un aretino all'estero candidato al Senato in vista delle prossime elezioni politiche. Si tratta di Maurizio Bragagni, originario della Valtiberina e residente in Inghilterra, ormai da tempo. Maurizio è il nipote di Albano Bragagni, vertice...

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Un aretino all'estero candidato al Senato in vista delle prossime elezioni politiche. Si tratta di Maurizio Bragagni, originario della Valtiberina e residente in Inghilterra, ormai da tempo.

Maurizio è il nipote di Albano Bragagni, vertice dell'azienda Tratos e sindaco di Pieve Santo Stefano.

La sua presentazione è avvenuta ieri, durante un convegno al club "In&Out" di Londra.

Bragagni correrà in ticket con Gabriella Carlucci (lei per la Camera, sempre per il collegio estero Europa), ex conduttrice televisiva che ha poi imboccato la strada politica con Forza Italia, Pdl e Udc. E' stata tre volte parlamentare, mancando l'elezione nel 2013. Nel 2010 è stata eletto sindaco di Margherita di Savoia.

La presentazione di Bragagni:

Sono cresciuto in Toscana. Anche se ho vissuto all’estero circa 15 anni della mia vita, l’Italia rimane il mio paese. La Toscana è dove mio nonno, piccolo allevatore, ha continuato a sognare una vita migliore per i figli. Nella stessa terra oggi, la mia famiglia continua ad avere un'azienda che da lavoro e benessere al nostro paese. Come molti italiani all'estero, ho scoperto che per mettere a frutto i miei talenti dovevo lasciare il nostro paese. È stato difficile lasciare la mia famiglia e i miei amici. Ho lavorato sodo e ho afferrato le possibilità offertemi dall’estero. Oggi sono l'amministratore delegato di una società britannica. Non ce l’avrei mai fatta senza l'aiuto di mia moglie, dei miei amici e delle mie figlie. Adesso il Regno Unito è la mia nuova casa. Ma io rimango italiano. Sono sempre il solito ragazzo toscano che continua a sognare. Avendo ricevuto tanto nella vita, ho cercato di restituire indietro quello che ho potuto. Per questo dopo il voto sul Brexit, ho creato opportunità di dialogo per gli italiani all’estero che vivono nel Regno Unito in particolare, come il giornale Il Club e altre attività di questo genere. Ho dato vita anche a una società che si chiama eSharelife, una fondazione per finanziare progetti di sostegno a distanza nel mondo per i più svantaggiati. Voglio mettere a disposizione degli italiani all’estero la mia esperienza di uomo, di emigrante e di imprenditore.

Immagini tratte dal profilo facebook di Maurizio Bragagni

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