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Il civismo nel centro destra, l'esistenza di OraGhinelli e la questione Tanti-Forza Italia. L'intervista del sindaco

Un bilancio politico in attesa di sapere se il suo impegno continuerà come candidato a sindaco per il secondo mandato ad Arezzo oppure per la presidenza della Regione Toscana

 

Il sindaco Alessandro Ghinelli è fuori Italia per i giorni di festa, ma prima della sua partenza c'è stato il tempo per alcune considerazioni. Così, riguardando indietro di acuni anni ha risposto su civismo, centro destra, la questione Tanti e le richieste di rappresentanza in giunta di Forza Italia. Ghinelli fu eletto nel 2015 proprio da una coalizione di centro destra dove riscosse un buon successo, superando il 10% di voti la lista civica che portava il suo nome. Adesso arriva un bilancio politico, anche di quella esperienze, in attesa di sapere se il suo impegno continuerà come candidato a sindaco per il secondo mandato ad Arezzo oppure per la presidenza della Regione Toscana.

Che bilancio politico trae di questi quasi cinque anni di mandato?

Io traggo un bilancio politico estremamente positivo, dopo la vittoria mia ad Arezzo nel 2015 il centro destra è rimasto unito e non ha praticato quella politica di dissoluzione che ha portato in anni passati i partiti a separarsi, per poi riavvicinarsi, anche se i rapporti di forza sono cambiati, e proprio grazie a questa combinazione tra centro destra unito e civismo, anche  in altri casi, i comuni toscani sono cambiati di colore politico: Grosseto, Pistoia, Siena, Pisa, Massa. Adesso sei su dieci in Toscana sono governati da giunte di centro destra.

Che importanza ha il civismo nel mondo del centro destra?

Il dato nuovo rispetto al passato, va detto, è proprio che in queste esperienze la componente civica è sempre molto importante, e il Comune di Arezzo è stato il primo a dimostrarlo, perché il solo centro destra da solo non riesce a vincere come era successo in passato con l'ingegner Lucherini, ma ha bisogno di una componente civica forte. La lista civica del sindaco nel 2015 ha portato il 12,2% delle preferenze. Questo significa la sempre più spiccata tendenza dei cittadini a scegliere più i programmi e le persone piuttosto che i simboli e le idee.

E, appunto, Oraghinelli è sempre viva e vegeta?

"L'associazione è sempre viva e frequentata, ovviamente non essendoci lo stimolo elettorale un po' dell'allure iniziale si è rallentato, adesso si tratta di ridare obbiettivi, forma e contenuti, probabilmente avvicinare persone diverse da quelle che l'avevano frequentata nel 2014 nel 2015 e continuare ad essere un punto di riferimento per il civismo che risponde a regole del centro destra. Certo è vero che movimenti civici ci sono un po' da tutte le parti, anche nel centro sinistra, ma quelli che hanno prodotto i risultati più apprezzabili sono quelli che stanno nel centro destra, credo che non ci siano all'orizzonte movimenti civici misti e se ci fossero sarebbe un bel guaio.

La questione Tanti e le richieste di Forza Italia, alla fine una decisione definitiva non è stata presa, dopo che l'assessore a lei più vicino è uscita dagli azzurri e si è avvicinata a Toti?

Il tema posto su Lucia Tanti non si è mai sciolto definitivimanete, Forza Italia ha chiesto la rappresentanza in giunta, c'è stata un'apertura, si è parlato, ma poi non si è mai quagliato. C'è stato altro di cui occuparsi,  il grande convegno Anci, ad esempio, ha distolto l'attenzione dal tema strettamente locale. Gli amici di Forza Italia non si sono fatti avanti, le cose stanno andando bene, credo che a questo punto non sia una priorità di quel partito, così come non lo è per me.

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