“Il Passo dei Mandrioli come una mulattiera”, la video-denuncia e poi l’intervento politico. Riaperto il Passo della Calla

Nel frattempo, come fanno sapere attraverso un gruppo Facebook che si è costituito appositamente per monitorare lo stato della viabilità sui passi montani del territorio casentinese, è stato riaperto il Passo della Calla verso la Romagna.

Claudia Failli
Claudia Failli
Invia per email  |  Stampa  |   9 marzo 2018 14:31  |  Pubblicato in Politica, Casentino

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In 56 secondi ha raccontato quella che è la situazione del Passo dei Mandrioli.
E’ stato attraverso una breve clip, girata e condivisa sui social da un residente della zona, che il popolo del web ha preso consapevolezza di quella che è la situazione riguardante il passo montano che collega la provincia di Arezzo con quella di Forlì-Cesena.

All’indomani delle ultime nevicate che si sono registrate nel territorio aretino e romagnolo, ecco che ancora oggi questa area si presenta in condizioni quanto mai critiche.

Nella fotogallery: Le immagini realizzate da Fabio Baldini, residente della zona, che mostrano il versante casentinese e quello romagnolo del Passo dei Mandrioli. Dalla parte toscana la percorribilità è garantita mentre in quella romagnola la situazione è particolarmente critica. 


La SP 142 Mandrioli, come si evince in maniera chiara e inequivocabile dalle immagini, è ancora completamente ricoperta di una spessa coltre bianca. Ma non solo. Gli alberi e la vegetazione ad alto fusto poste di fianco alle carreggiate hanno ceduto sotto il peso della neve per finire con l’accasciarsi proprio sul manto stradale.

“È inaccettabile lo stato in cui si trova il Passo dei Mandrioli – fa sapere attraverso una nota Enrico Lettig, capogruppo Lista Civica Poppi Libera – Da arteria fondamentale che collega la Romagna alla Toscana, a quello che è lo stato attuale: una mulattiera.  Abbiamo preferito, nei giorni della campagna elettorale, astenerci dalla polemica politica per non finire nel calderone di quei roboanti annunci fatti di promesse e potenziamenti di servizi per il Casentino (peraltro bocciati), di cui avevamo già chiare le dimensioni. Innanzitutto esprimiamo completa ed incondizionata solidarietà al “Comitato Mandrioli” che da tempo si è fatto carico di un impegno gravoso, nell’assenza di iniziative da parte dei soggetti politici e unici responsabili di questa assurda situazione, Regione Emilia Romagna in primis. Chiunque avesse percorso quella strada prima della sua clamorosa chiusura per neve, poteva infatti già notare il differente stato di manutenzione fra il versante casentinese ed il  versante romagnolo che da mulattiera sta passando piano piano a vera e propria strada dimenticata. I primi a subire i disservizi sono stati ovviamente i cittadini di Badia Prataglia. Con loro le imprese che dal Casentino transitano con le merci per quel tratto di strada per raggiungere in pochi chilometri la E45. Ma risulta colpito da questa situazione anche il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Parco che fa da cerniera tra le due regioni e con esso ne è inevitabilmente colpito tutto il  Casentino, quel Casentino tanto vocato al turismo che non ci fa nel complesso, ammettiamolo, una bella figura.  Forse l’errore è stato per qualcuno di considerare la questione solo un problema di Badia Prataglia e che dunque, aspettare la primavera per far sciogliere la neve, fosse la soluzione. Sulle responsabilità politiche che hanno un colore ben preciso torneremo poi. Ci interessa adesso che la questione sia risolta e più in fretta possibile. Chiediamo pertanto al Comune di Poppi e al Sindaco di assumere ogni iniziativa utile per tutelare  il diritto  al regolare esercizio dei servizi pubblici a favore dei cittadini e delle imprese  ed a denunciare senza indugio alle autorità competenti quanto è sotto gli occhi di tutti. Chiediamo inoltre al Presidente del Parco, che tanto si spende per una immagine “turistica” del territorio, di far giungere la sua voce con una sua decisa presa di posizione che ancora pubblicamente non abbiamo sentito”. 

Di seguito l’intervento del Comune di Bagno di Romagna

Il Comune di Bagno di Romagna è da tempo impegnato a monitorare le criticità della SP 142 Mandrioli ed a sollecitare l’intervento della Provincia di Forlì-Cesena, quale Ente demandato a gestione e manutenzione. Sulla questione è stata interessata anche la Regione Emilia Romagna, alla cui Assemblea Legislativa sono state presentate, anche su nostra sollecitazione, già due interrogazioni sullo stato in cui versa detta strada e proprio la prossima settimana è stato fissato in Regione un incontro tra il Comune di Bagno di Romagna, l’Assessore alla difesa del suolo e della costa, protezione civile e politiche ambientali e della montagna Paola Gazzolo, il Direttore all’agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile Maurizio Mainetti e Consigliere della Provincia di Forlì-Cesena delegato alla Viabilità e Mobilità del Comprensorio cesenate Davide Ceccaroni. Anche nei fatti, vi confermiamo quindi il nostro impegno a trovare una soluzione a questo annoso problema.

“E’ inaccettabile – afferma Marco Casucci, consigliere regionale della Lega Nord – che, dopo oltre due settimane, il Passo dei Mandrioli che collega le valli del Savio e dell’Arno, sia chiuso al transito, mettendo così in seria difficoltà gli abitanti dei paesi limitrofi. La predetta criticità è talmente evidente che restiamo sinceramente interdetti di come l’amministrazione comunale di Poppi (poco incline a trovare una soluzione concreta con i vicini di casa romagnoli) non sia intervenuta e non abbia neanche, da quello che ci risulta, chiesto l’intervento di altre istituzioni. Visto che, dunque nessuno ha mosso un dito per risolvere la questione, abbiamo predisposto un’interrogazione rivolta alla giunta regionale in cui chiediamo quali iniziative urgenti siano state messe eventualmente in atto o s’intenda adottare affinché il valico in questione sia finalmente riaperto al traffico, eliminando così ogni tipo di problematica ai cittadini; inoltre, crediamo utile e doveroso interloquire con la Provincia di Forlì-Cesena, per far sì che l’arteria in oggetto possa avere, nel suo complesso, i giusti requisiti di sicurezza che paiono insufficienti anche in condizioni di normalità. Visto che le previsioni meteo non sembrano incoraggianti, sarebbe davvero il caso di agire.”

Nel frattempo, come fanno sapere attraverso un gruppo Facebook che si è costituito appositamente per monitorare lo stato della viabilità sui passi montani del territorio casentinese, è stato riaperto il Passo della Calla verso la Romagna.

Immagine di copertina tratta da: Viabilità Mandrioli

Video di copertina: concesso da Fabio Baldini 

 Claudia Failli 
Claudia FailliValdarnese di nascita e aretina di adozione. Cittadina del mondo grazie al web (cit.). Appassionata di fotografia, video e social network. Il mondo lo guardo da un oblò ma non mi annoio nemmeno un po'.
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