Giorgi (Pd): "Bandiere Blustellate alle finestre aretine. Il 26 maggio per l’Europa sociale"

Il consigliere nazionale del Partito Democratico rilancia l'appello di Romano Prodi per un progetto europeista contro le piccole patrie sovraniste

Giuseppe Giorgi, consigliere nazionale del Partito Democratico, rilancia l'appello di Romano Prodi per un progetto europeista contro le piccole patrie sovraniste.

"Risveglio europeo, quasi un segno di contraddizione, come ha ricordato Romano Prodi, nato dalla costrizione, da due negatività come la Brexit e il populismo. Nessuno in Europa parla più di uscita dalla UE e il populismo sollecita una risposta di tutte le forze europeiste per un nuovo progetto. E’ l’Europa sociale il traguardo di una scelta politica che punta all’innovazione di una proposta che pensi a una difesa comune, a una politica unitaria sull’immigrazione a iniziare dallo ius soli e lo ius migrantes, ad un welfare che ponga la persona al centro di una prospettiva fondata sull’umanesimo, allo studio e formazione pensati a livello continentali, sulle grandi radici europee. E’ l’Europa sociale la linea fondante da rilanciare per battere le destre estreme, xenofobe, razziste che poggiano la loro azione sulla violenza dell’odio alla diversità, favorendo la sollevazione dei rancori, coltivando l’individualismo contro la coesione sociale.

Alzare il vento per far garrire la bandiera Blustellata con un rinnovato impegno d’azione e di pensiero: nella diversità si crea l’unità migliore, è nell’incontro delle migliori idee sociali e riformatrici che si ritrova la spinta per un risveglio europeo. Il professor Prodi ricordava ore fa che c’è un italiano ogni 22 cinesi, c’è un italiano ogni 6 americani, saggezza contro chi pensa all’Europa delle Nazioni; le piccole patrie sovraniste uccidono il futuro nel lavoro, il welfare di tutti, ripensano il primo come neo schiavismo per la plebe precarizzata, la sanità compassionevole e le polizze assicurative.

E’ venuto il tempo di aggiornare il progetto europeista nel confronto tra federazione degli Stati Uniti d’Europa o addirittura la Repubblica europea propugnata dallo scrittore austriaco Robert Menasse. Mai dimenticare il sogno di De Gasperi, Schumann, Spaak e poi di Prodi e Jacques Delors, un continente in pace e che sa essere interdipendente. E’ tempo di avvicinare l’Europa ai cittadini, riaggiornando l’agenda sulle politiche dei cambiamenti climatici, del lavoro, della politica sull’immigrazione.

In questa direzione il nuovo PD del segretario nazionale Nicola Zingaretti può dare una spinta propulsiva. Il 26 maggio andiamo a votare per l’Europa. E’ fondamentale andare a votare per l’Europa, la nostra casa. I simboli sono sintesi e storie: mettiamo alle finestre aretine la bandiera blustellata dell’Europa. Arezzo europea, Italia europea".

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