Fusaro e Re Lucertola. I giovani del Pd: "Questa non è la nostra idea di cultura"

"La nostra provincia merita ben altro e, nel nostro piccolo, faremo tutto il possibile per portare avanti un’idea diversa di cultura, assieme a tutte le associazioni del territorio"

Da sinistra: Diego Fusaro e Fabio Guido Pea

"Dal turboreazionario Fusaro al Re Lucertola, la destra aretina dimostra la propria idea di cultura".
I giovani democratici Pd della provincia di Arezzo non ci stanno e dopo gli ultimi due eventi promossi ad Arezzo e Cortona alzano la voce per sottolineare come "siano stati spesi soldi di tutti i cittadini per un’iniziativa di parte che non promuove nulla della cultura locale e che anzi fa spazio a visioni retrograde e reazionarie".
Ma procediamo con ordine.
Gli eventi in questione sono "Procedure ed effetti dell'allineamento spirituale", manifestazione da prima patrocinata dall'amministrazione di Cortona e poi svoltasi senza alcun supporto da parte del comune e lo spettacolo con Diego Fusaro tenutosi al Bicchieraia.

"In questo primo scorcio di 2020 - sostengono i giovani democratici - la destra aretina ha dato dimostrazione, con l’abituale metodo confusionario e incoerente, della propria idea di cultura (scritta con la minuscola, perché questi personaggi non ci consentono di parlare di vera “Cultura”). Nell’arco di pochi giorni, i cittadini della provincia hanno dovuto infatti assistere a due episodi emblematici, l’uno a Cortona e l’altro ad Arezzo.

Nel comune della Valdichiana è stato organizzato un evento intitolato “Procedure ed Effetti dell’Allineamento Spirituale”, tenuto da un sedicente “apprendista in miracoli, mutaforma, Re Lucertola, risvegliatore di anime, kamikaze”. La locandina, diffusa attraverso la mailing list del comune, annunciava che l’iniziativa era patrocinata dall’amministrazione comunale e che il discorso d’apertura sarebbe stato affidato al sindaco, coerentemente con quanto avvenuto nell’ottobre 2019, quando patrocinio e discorso d’apertura di Meoni erano stati concessi ad un evento con gli stessi organizzatori dedicato ad una santona nota come “donna magnetica”. Questa volta, tuttavia, l’azione delle forze di opposizione e l’imbarazzo interno alla stessa maggioranza sono stati in grado di far desistere il sindaco dall’andare avanti, imponendogli una vistosa retromarcia (per la cronaca, l’evento si è svolto comunque, ma in altro luogo e senza patrocinio).

Ad Arezzo il sindaco Ghinelli, negli stessi giorni in cui candidava il proprio comune a “Città della Cultura” per il 2021, ha concesso fondi pubblici – 2.500 euro –  per l’organizzazione di un evento al teatro Bicchieraia con protagonista il discusso filosofo Diego Fusaro. Gli argomenti erano il “caso Bibbiano” e la “teoria gender”, tipici temi della propaganda dell’estrema destra. In altre parole, sono stati spesi soldi di tutti i cittadini per un’iniziativa di parte che non promuove nulla della cultura locale e che anzi fa spazio a visioni retrograde e reazionarie.

Questi due gravi fatti accadono in un territorio dove le associazioni culturali, specialmente se rivolte alla componente giovanile della società, faticano a trovare spazi e fondi per i propri eventi. Per iniziative antiscientifiche come quelle sul Re Lucertola o aspramente divisive come quelle del turbofilosofo, invece, i soldi si trovano.

Non possiamo restare zitti davanti a fatti di questo genere, ravvicinati ma non certo gli unici in questi anni, che sono il frutto dell’attuale clima di odio e di propaganda continua che non guarda mai al bene collettivo, ma solo al rafforzamento di un certo pensiero in vista delle imminenti elezioni.

La nostra provincia merita ben altro e, nel nostro piccolo, faremo tutto il possibile per portare avanti un’idea diversa di cultura, assieme a tutte le associazioni del territorio".

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