Fiducia del Governo alla Camera, siparietto dei nemici-amici Conte e D'Ettore. E Fico "sgrida" il premier

Il deputato aretino di Forza Italia, giurista e collega all'Università di Firenze del presidente del Consiglio, è stato ripreso proprio da Giuseppe Conte. Ma il presidente della Camera ha fatto notare che spettava soltanto a lui quel compito

Giuseppe Conte alla Camera (foto Ansa)

E' stata una mattinata movimentata alla Camera dei Deputati, nel giorno della fiducia al Governo Conte bis. Il lungo discorso del presidente del Consiglio è stato più volte interrotto dalle opposizioni. Ma prima del momento di maggior caos, avvenuto sul finire dell'intervento, c'è stato un siparietto che ha coinvolto anche il deputato di Forza Italia Felice Maurizio D'Ettore.

Entrambi all'Università di Firenze

D'Ettore e Conte, pur divisi dalla politica, si conoscono da oltre vent'anni.

D'Ettore e Conte, i nemici-amici

Quando Movimento 5 Stelle e Lega trovarono l'accordo per il nome del nuovo premier un anno e mezzo fa, si scoprì che l'avvocato Giuseppe Conte era collega di D'Ettore, che era stato appena eletto a Montecitorio nelle liste azzurre. A unire Conte e D'Ettore i comuni interessi accademici e una lunga amicizia. Entrambi sono infatti ordinari di Diritto privato a Firenze, il primo nella facoltà di Giurisprudenza, il secondo in quella di Economia. Una conoscenza e una stima di lungo corso che il deputato aretino non nascose, pur evidenziando il fatto che avrebbe votato "no" alla fiducia al Governo gialloverde nel 2018.

Giuseppe-Conte-maurizio-Dettore

D'Ettore: "Stimo Conte, ma niente fiducia"

Conte che riprende D'Ettore e Fico che redarguisce Conte

Puntuale, anche stavolta, è arrivato il no alla fiducia di D'Ettore. Condito anche da una punta polemica. Durante l'intervento odierno di Conte, il deputato azzurro è stato ripreso dal presidente della Camera dei deputati Roberto Fico. "D'Ettore!", ha scandiato al microfono la terza carica dello Stato. Ma, evidentemente, il deputato non si è fermato. Tanto che il presidente del Consiglio Conte ha deciso di rispondere di persona all'amico-nemico: "D'Ettore! Grazie", ha detto pregando il silenzio in aula. Ma a quel punto è dovuto intervenire di nuovo Fico, stavolta per redarguire proprio il presidente del Consiglio: "Presidente! Richiamo sempre io i deputati all'ordine!", ha detto Fico. E Conte ha alzato le mani e si è scusato: "Ha ragione presidente, chiedo venia".

 
 

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