Perché non si è ricandidato, il tema del quorum e il commissariamento. Lettera di Marco Renzi ai sestinesi

Il dibattito nel paese riguarda soprattutto il raggiungimento del quorum e lo spauracchio del commissariamento. Il sindaco uscente, che non si è ricandidato, lancia il suo messaggio

Un caso particolare quello di Sestino, peraltro non l'unico in provincia di Arezzo. C'è un solo candiato sindaco e quindi la campgana elettorale si incentra contro o a favore dell'astensionismo. Lo spauracchio utilizzato è quello dell'eventuale commissarimento nel caso in cui a votare non ci andasse almeno il 50% + uno degli aventi diritto al voto. Così questo è diventato il tema principe del dibattitto politico in paese, dimenticando un po' invece i programmi, i contenuti, i progetti della lista che si è candidata per guidare il paese di Sestino. Da questo contesto nasce la voglia di scrivere una lettere ai suoi concittadini da parte del sindaco uscente Marco Renzi, esponente di area di centro sinistra, che all'ultimo ha deciso di non ricandidarsi, lasciando l'arena politica alla controparte.

Questa la lettera:

Cari concittadini,

in molti chiedono al sindaco uscente cosa fare alle prossime elezioni comunali ed è giusto che dica due parole, nella consapevolezza di rappresentare le istituzioni e col cuore nella democrazia e nella libertà d’espressione.

Cosa farò domenica? Probabilmente anche io andrò a votare ma se farlo e come farlo lo deciderò a tempo debito. Prima vorrei capire il programma dell’unica lista in lizza, espressione della minoranza consiliare uscente, e vorrei sapere dove i nuovi amministratori mirano la rotta del nostro amato paese, perché ancora non l’ho capito. Mancano pochi giorni alle elezioni e del programma solo qualche fugace rimando e tante generiche rassicurazioni. Su tutti, svetta il tema del cosiddetto commissariamento, autentico spauracchio dipinto come il male assoluto.

Cosa penso del commissariamento? A mio parere resta alquanto improbabile. E non dovrebbe impedire a chi fa campagna elettorale di parlare di obiettivi, di come trovare le risorse per raggiungerli, di come affrontare le scadenze del futuro prossimo, e di come ci si pone di fronte ai risultati raggiunti dall’amministrazione uscente; ad esempio: chi si occuperà del maxiprogetto per le Aree Interne? Che ruolo intende ricoprire Sestino? Come si intende interpretare il ruolo di presidente dell’Unione che toccherà proprio al Sindaco del nostro Comune tra un anno? Come si intende affrontare l’annosa questione del Sociale che tanto ha penalizzato in passato il nostro Comune?

Va precisato che il commissario è un funzionario incaricato dalla Prefettura che rimane in carica fino alla prima tornata elettorale utile - cioé tra un anno, forse meno - e che le esperienze di Commissario straordinario in Valtiberina tutto sommato non hanno lasciato grandi problematiche, tutt’altro. Basta ascoltare gli addetti ai lavori. Certamente il commissario ricopre un ruolo non di parte, puramente tecnico, e imparziale: regolarità e legalità, punto. Se tutto è a posto, il commissario non fa paura!

Ciò nonostante, cari concittadini, probabilmente anche io andrò a votare, contribuendo così ad alzare il quorum. Purché si parli di programmi e di cosa si vuol realizzare.

Perché una lista sola a Sestino? E’ presto detto, a scanso di equivoci e a scanso delle fantasiose ricostruzioni che albergano nei crocicchi di piazza. Non c’erano le condizioni né il tempo per costruire una compagine sufficientemente motivata e numericamente operativa. Quindi responsabilità nostra, di tutti noi che potevamo costruire ma non c’eravamo e non l’abbiamo fatto. Per quanto mi riguarda, impegni personali non mi hanno permesso di attivarmi in tempo utile e quando l’ho potuto fare era troppo tardi. Comunque ci abbiamo provato. E con lo spirito che ci ha sempre contraddistinti, rimarremo accanto ai cittadini.

Cosa faremo dopo le elezioni? Supporteremo, se necessario, i bisogni dei sestinesi e sosterremo idee e progetti con spirito costruttivo perché Sestino possa guardare al futuro con la Effe maiuscola. Per questo, abbiamo creato un gruppo di liberi cittadini che nei prossimi mesi osserveranno, interloquiranno e sproneranno i nuovi amministratori perché le occasioni che abbiamo lasciato e che arriveranno a breve non saranno lasciate al caso o sul tavolo del dimenticatoio elettorale. Guarderemo al futuro con positività, come del resto abbiamo sempre cercato di fare.

Il Sindaco uscente Marco Renzi

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