"Saremo un buon padre di famiglia". Il programma di Rinascimento subbianese

"Nel nostro simbolo non abbiamo messo il nome del candidato a sindaco, perché noi siamo uguali a voi. Non esiste uno più importante di un altro"

Da sinistra: Nicoletta Bruno e Carlo Iannattone

"La nostra idea di governo per Subbiano, che vuole innanzi tutto far tornare la nostra cittadina ad essere guidata dai delegati dei suoi abitanti e non dalle varie segreterie di partito, sempre più aretine che locali, che fin’ora hanno solo generato una grande decadenza economica e sociale del nostro territorio".

Sono queste le parole del candidato alla poltrona di sindaco di Subbiano Carlo Iannattone che insieme a Nicoletta Bruno, candidata al consiglio comunale con la lista Rinascimento subbianese, spiega alcuni aspetti del proprio programma elettorale.

"Carlo Iannattone - fanno sapere dalla lista - è alla terza generazione di “volontari“ per il bene di Subbiano, una certezza di affidabilità e di amore per questo paese: il nonno Oreste fu tra i rifondatori della locale squadra di calcio e fondatore della Banda Musicale, il padre Raffaele (il “pittore“) è stato ricofondatore dell’attuale moderna Misericordia, oggi Carlo sente la necessità, con spirito di volontariato, di fare rinascere il comune di Subbiano candidandosi a sindaco.

Il nostro candidato vice sindaco Nicoletta Bruno, noto avvocato e già amministratrice, è molto conosciuta per il gran cuore che mette da sempre per la sua Subbiano.

Nel nostro simbolo non abbiamo messo il nome del candidato a sindaco, perché noi samo uguali a voi. Non esiste uno più importante di un altro.

La nostra regola sarà governare come “il buon padre di famiglia”, il programma quindi non può essere stilato senza prima conoscere ogni aspetto del bilancio comunale tramite certificazione, altrimenti vi racconteremo solo bugie.

Questo non significa che non abbiamo un programma, infatti il sunto lo state leggendo in questo dépliant, ma quello definitivo sarà stilato solo dopo aver conosciuto le risorse a disposizione. Poi il vero programma lo svilupperemo insieme con il metodo partecipativo della “democrazia di cittadinanza”.

Se saremo virtuosi saremo forti.

Siamo contrari alle caste e a inserire candidati in lista per il solo esclusivo tornaconto personale. Ognuno di noi ha già il suo lavoro, ha già fatto carriera e potremmo fare a meno dell’impegno pubblico. Noi siamo dei volontari della politica, nessuno può comprarci.

Il futuro è solo nella libertà, nella dignità e nella partecipazione. In questa grande divisione politica di Subbiano, vedi le cinque liste, se saremo vincenti faremo da pacificatori per vivere bene tutti insieme. Per noi al primo posto ci sarà la competenza, poi la questione morale, il sostegno alle imprese, la cittadinanza attiva con il baratto amministrativo, sorta di impegno civico con sconto sulle tasse municipali".

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