Marinella Sereni candidata sindaco con la lista SiAmo Subbiano: tutti i nomi

C'è anche Luigi Alberto Dini membro dell'assemblea provinciale del Psi

Marinella Sereni è la candidata a sindaco della lista SiAmo Subbiano. La lista è composta da nove candidati al consiglio comunale, di cui 6 donne e tre uomini: Luigi Alberto Dini, Cinzia Corazzesi, Ilenia Montagni, Jessica Pittarello, Barbara Rossi, Monica Tinti, Emanuele Castellucci, Veronica Danesi, Alessandro Fili.

La lista nasce dalla necessità di normali cittadini pronti a mettersi in gioco per il bene comune che troppo spesso negli ultimi 15 anni ha lasciato il passo a logiche e dinamiche personali e personalistiche.  La comunità subbianese già da anni chiede un ringiovanimento, non solo in ordine all’età anagrafica, di facce e persone che non abbiano interessi personali e altresì che non li concedano. Tornare al senso di comunità come fine ultimo della rinascita di Subbiano è il primo punto del programma di SIAMO SUBBIANO.

SiAMO SUBBIANO ha deciso di affidare le redini di questo rilancio nelle mani di Marinella Sereni, Project Manager della Confreternita Misericordia di Subbiano, per il suo pragmatismo unito alla grande umanità sviluppata nel corso degli anni, indistintamente con tutti.

Non essendo un partito, ma una semplice aggregazione di persone che non sono volute sottostare a vecchie logiche di potere, SiAMO SUBBIANO riporterà al centro il bisogno della persona difendendolo dagli attacchi personalistici e accompagnando verso l’innovazione tecnologica i servizi del Comune rimanendo al passo con tutti i cittadini. 

Creare la comunità del futuro l’obiettivo, aumentando il coinvolgimento dei giovani nella vita pubblica e sociale grazie anche al supporto delle persone anziane, non più viste come deboli ma come inesauribile fonte di conoscenza in una collaborazione unica nel suo genere. 

“Abbiamo scelto di metterci la faccia - esordisce Marinella Sereni - perché tutti noi vogliamo essere a disposizione del nostro territorio e dei nostri concittadini con le nostre competenze, le nostre professionalità ed anche con i nostri difetti, ma sempre in trasparenza con onestà ed entusiasmo. Lo spirito di servizio non è morto, ha solo bisogno di essere rivitalizzato.

Facciamo gioco di squadra perché siamo una squadra, grazie anche alle nostre famiglie che ci hanno appoggiato in questa lucida follia da uomini liberi.  Siamo differenti da tutti gli altri. Un esempio? Guardate i simboli delle liste, gli altri hanno preferito affidarsi a delle cose mentre noi abbiamo messo al centro le persone, con i loro diritti e i loro doveri.  Nessuna brama di potere, solo voglia di incidere”.

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