E45, attesa per la riapertura. M5S: "Il governo c'è, 7 mesi di lavoro e la ex Tiberina sarà come nuova"

Dai pentastellati arrivano rassicurazioni anche sulle opere di riqualifiazione della ex Tiberina, la strada che da 21 anni è chiusa e impraticabile a causa delle pessime condizioni in cui versa.

"Basta sceneggiate".
A dirlo sono i portavoce del Movimento Cinque Stelle che, all'indomani dell'infuocato incontro-confronto tra categorie economiche, residenti e cittadini di Pieve Santo Stefano con il governatore toscano Enrico Rossi, intervengono nuovamente sulla vicenda della E45.

Dal 16 gennaio scorso, per volere della procura di Arezzo, è stata disposta la chiusura del viadotto Puleto. La struttura, secondo quanto emerso, non appariva sicura e la percorribilità del tratto è stata per tanto interdetta.
Una vicenda che ha avuto come unica conseguenza quella di tagliare fuori dalle vie di comunicazione tutta la parte orientale della provincia di Arezzo, dell'Umbria e dell'Emilia Romagna con ingenti danni per l'economia locale.

Sabato 2 febbraio, a meno di un mese di distanza dall'ordinanza di chiusura, sempre dalla procura aretina, è arrivato il nulla osta alla riapertura parziale del viadotto Puleto.
L'accesso all'infrastruttura sarà consentito soltanto al traffico leggero e sono previste tutta una serie di opere mirate a garantire una maggiore sicurezza per i veicoli in transito.

Misure temporanee che andranno a "tamponare" la situazione in attesa dell'espletamento dei lavori di riqualificazione previsti da Anas. 

Ma nel frattempo, i disagi per la circolazione stradale e per le realtà produttive rimangono tanto che l'Emilia Romagna, la Toscana e l'Umbria hanno attivato lo stato di emergenza regionale. Al contempo è stato chiesto al governo centrale di attivare quello nazionale in modo da far fronte alle necessità del territorio.

"Il governo nazionale, attraverso il ministro Toninelli, si è preso carico immediatamente della situazione di oggettiva emergenza generata a seguito della chiusura del viadotto “Puleto” disposta dalla procura di Arezzo e della contestuale assenza (da oltre 20 anni) di una viabilità alternativa - affermano in una lettera congiunta Laura Agea, capodelegazione M5S Europa, Chiara Gagnarli deputata M5S, Giacomo Giannarelli consigliere regionale M5S Toscana, Andrea Liberati consigliere regionale M5S Umbria, Maria Grazia Carbonari, consigliere regionale M5S Umbria, Catia Giorni, consigliere comunale M5S Sansepolcro, Massimo Ricci, consigliere comunale M5S Anghiari e Marco Gasperi, consigliere comunale M5S Città di Castello - Anas provvederà contestualmente alla definitiva messa in sicurezza dei due viadotti “Puleto” e “Tevere 4” su cui, per stessa ammissione della società delle strade, era mancata negli ultimi anni la doverosa manutenzione.

Su forte pressione del ministro Toninelli la società Anas ha accettato di prendersi carico a proprie spese anche della sistemazione della ex strada provinciale 137, strada alternativa chiusa dal 1998. Ci sono alcuni ultimi passaggi burocratici necessari (che in condizioni normali richiederebbero tempi lunghi), ma a breve partiranno anche questi lavori la cui durata è stimata in circa sette mesi".

Dunque, mentre è atteso per queste ore il definitivo nulla osta alla riapertura del viadotto - i lavori da parte di Anas sono terminati e i periti della procura stanno esaminando se sono state rispettate le indicazioni contenute nell'ordinanza - ecco che arrivano ulteriori rassicurazioni anche sulle opere di riqualifiazione della ex Tiberina, la strada che da 21 anni è chiusa e impraticabile a causa delle pessime condizioni in cui versa.

Tiberina 3 bis, se fosse aperta... "Ma dove sono finiti i soldi?"

Dal canto loro i sindaci dei territori danneggiati dalla chiusura hanno indetto per il 16 febbraio una manifestazione di protesta a Canili e contestualmente richiesto al vicepremier Luigi Di Maio, Ministro dello Sviluppo Economico, del Lavoro e delle Politiche Sociali "a sostegno dei gravi danni che la chiusura della E45 sta generando alle nostre imprese, ai lavoratori, alle nostre famiglie, ai nostri giovani studenti" ma "ad un mese dalla chiusura, l’unica risposta che il Ministro Di Maio ha saputo dare ad una situazione così devastante, è stato purtroppo un assordante silenzio".

Pare sul quale ovviamente non trovano condivisione gli esponenti locali del M5S

"L’attenzione del governo è altissima e a nulla servono, se non a ripulire la coscienza di qualcuno, le molteplici esternazioni, lettere, documenti con cui coloro che avrebbero dovuto mettere mano alla questione in questi decenni - spiegano - Il punto più basso è stato raggiunto con la lettera con cui 27 sindaci del territorio (in larghissima parte espressione di quel Pd che ha avuto per anni contemporaneamente il potere su Stato, Regioni, Province e Comuni interessati dal disagio) attaccano senza nessun motivo il ministro Luigi Di Maio. Comprendiamo le ragioni dello scontro politico ed elettorale, ma c’è una soglia di dignità sotto la quale non è accettabile scendere. In queste settimane non abbiamo sentito neanche una parola di autocritica da parte di chi ha avuto per anni il potere di decidere e non ha fatto nulla. Non una parola da Vincenzo Ceccarelli, boss del Pd aretino, presidente della Provincia dal 1999 al 2009 e assessore regionale ai trasporti dal 2013 a oggi. Non una parola da Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana dal 2010; Non una parola da Albano Bragagni, sindaco di Pieve ininterrottamente dagli anni ’80 salvo una brevissima parentesi a guida Pd. Il tratto romagnolo della SP 137 è gestito da Anas, quello toscano è stato ceduto da parte della Provincia al piccolo comune di Pieve Santo Stefano, che ha improvvidamente accettato (delibere n. 31 e 35 del 1997), pur essendo palesemente inadeguato a sostenere la gestione di tale strada. Oggi l’emergenza è enorme. L’emergenza c’è ed è evidente, ma non è certo un “trauma inatteso” come detto da Vincenzo Ceccarelli. Il tratto toscano della E45 è nato male, realizzato peggio. Era ovvio che dovessero essere tenute in buono stato le vie di comunicazione alternative.

Non serve dunque a nulla il clamore di sindaci e altri amministratori locali che, solo ora, sembrano aver ritrovato quella attenzione al territorio che è sempre mancata in questi anni. Le segnalazioni sono sempre state ignorate, minimizzate, ridicolizzate. Basta dunque con le sceneggiate e, se volete davvero rendervi utili, date una mano al Governo che si sta prendendo carico dei frutti della vostra inefficienza".

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