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"Più investimenti per il San Donato per evitare serio depotenziamento". I messaggi alla Regione dagli stati generali della sanità

Risorse umane, primari, investimenti, rapporto tra ospedali e strutture territoriali. Le priorità per la sanità aretina

 

"Meno servizi, meno personale, meno risorse, da centro di eccellenza il San Donato, non riesce più a svolgere quello che svolgeva alcuni anni fa, direttore, lavori con me, non mi porti a fare ordinanze d'urgenza per la sanità, cosa che non ho mai fatto finora, siamo sulla stessa barca, andiamo nella stessa direzione."

Così il sindaco Ghinelli si è espresso in apertura della seconda edizione degli Stati generali della sanità, ponendo al centro il rischio di depotenziamento dell'ospedale San Donato di Arezzo. Il messaggio è diretto alla Regione Toscana e quindi al direttore generale della Asl Toscana Sud Est Antonio D'Urso che seduto in prima fila ha preso appunti prima di fare il suo intervento.

In platea, meno interlocutori della prima edizione, ma presenti alcuni dirigenti medici del San Donato, il direttore di presidio Gialli, il responsabile della medicina legale Pasquale Macrì, i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl e Uil, Alessandro Mugnai, Silvia Russo e Sandro Farinelli. E poi anche esponenti della sanità privata come Stefano Tenti del Centro 

Sul palco l'assessore con delega alla sanità Lucia Tanti che fa il punto: "Come sta la sanità aretina? Più o meno come l'avevamo lasciata l'anno scorso, ma con qualche stato di avanzamento rispetto ai concorsi e a qualche investimento sul San Donato, ma manca un progetto complessivo, quella situazione di mortificazione dovuta alle aslone all'interno delle quali il territorio aretino soffre è sotto l'occhio di tutti. Dove va? Da nessuna parte se non arrivano risorse importanti."

"Siamo Siena concentrici e non è campanilismo - spiega Alessandro Mugnai della Cgil - le strutture che ruotano intorno al San Donato sono depotenziate, la sanità è un bene comune, tra convenzioni e fughe verso il privato, rischiamo così di esporre le persone più fragili. Sono tutte scelte politiche che noi non possiamo accettare."

"Dobbiamo avere un progetto chiaro per i nostri cittadini e potenziare il rapporto tra ospedale e strutture territoriali, per esempio per gestire meglio le dimissioni precoci degli anziani" ha aggiunto Silvia Russo.

"Mancano tante risorse umane all'interno dell'ospedale, il San Donato deve essere invece la nostra eccellenza, non possiamo accettare lo spostamento delle risorse a Siena e Firenze" ha confermato Sandro Farinelli.

"Le assunzioni sono in corso e sono già andate in porto le prime nomine di primari come quello della nefrologia e dialisi e quello di ostetrica e ginecologia, a fine mese un altro primariato, spero di farne subito dopo un'altra" ha spiegato D'Urso.

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