Nasce la Conferenza delle Democratiche: "Anche nel Pd le donne fanno la differenza"

E' stata presentata nel corso di un'iniziativa alla quale sono intervenute Cecilia d'Elia, della Conferenza nazionale delle donne Pd; il neo segretario provinciale Francesco Ruscelli, Roberta Visotti, Francesca Basanieri e Pamela Masini

Il rilancio della politica del Pd inizia anche dalle donne: nei contenuti, nei metodi, nei toni. In parallelo al congresso provinciale, si è costituita la Conferenza delle donne democratiche di Arezzo, struttura che riunisce le iscritte della provincia. E che è stata presentata nel corso di un'iniziativa alla quale sono intervenute Cecilia d'Elia, della Conferenza nazionale delle donne Pd; il neo segretario provinciale Francesco Ruscelli; Roberta Visotti, Francesca Basanieri e Pamela Masini.

“Il nostro primo obiettivo – hanno sottolineato– è ricreare un ponte tra la politica e le donne. Queste sono state le protagoniste di battaglie democratiche e civili fondamentali nella seconda metà del Novecento. Adesso la partecipazione è oggettivamente in difficoltà: pensiamo non solo alla tradizionale militanza in partiti e movimenti ma anche alla partecipazione elettorale. Le condizioni economiche e sociali del Paese rendono necessario un nuovo protagonismo delle donne per affermare  le loro priorità. Sono le prime a perdere il lavoro e le ultime e trovarlo, continuano a persistere differenze salariali tra uomo e donna, i femminicidi e la violenza contro le donne sono cronaca quotidiana, il tema dell’ambiente non può essere lasciato alla sola sensibilità dei giovanissimi”.

La vita quotidiana è travolta dalle trasformazioni. “Bisogna mettere in campo un pensiero e un agire politico all’altezza dei bisogni delle donne e degli uomini, recuperando una visione della società che metta al primo posto il benessere e l’autodeterminazione delle persone e delle comunità. La donne sono al centro di queste trasformazioni”.

E la loro presenza sulla scena politica è indispensabile “per far fronte alle paure che stanno emergendo in maniera incontrollata e preoccupante nella società e che soffiano sul fuoco dei populismi, dei razzismi, dei fascismi e dei  nuovi movimenti fondati su odio, xenofobia e sessismo”. 

A livello locale, le donne stanno sperimentando concretamente la differenza tra destra e sinistra: la perdita di comuni da parte di quest’ultima sta determinando un calo dei servizi alla persona e una sostanziale disattenzione delle amministrazioni di centro destra ai temi sociali. Questo rende la vita più difficile a tutti ma, in modo particolare alle donne.

Da qui la necessitò di un nuovo protagonismo, sia nella società che all’interno del Pd:

“la Conferenza delle democratiche sarà un luogo autonomo di donne dentro il Partito Democratico, con una grande proiezione esterna, un luogo aperto e inclusivo. Non un luogo di donne per le donne ma un luogo di donne per tutti, uno spazio di elaborazione, proposta, azione politica, e insieme un luogo di ascolto, incontro, confronto. Per farlo, bisogna costruire una nuova connessione tra le donne dentro e fuori il PD, con le singole donne, quelle impegnate nell’associazionismo, nei sindacati, le donne del mondo del lavoro, delle professioni, del sapere, della cultura, dello sport”. 

Non è solo una battaglia per avere più donne nel gruppo dirigente del Partito, così come nei livelli istituzionali e di governo.

“Si tratta di qualcosa  di più impegnativo, di più difficile e proprio per questo più affascinante ed ambizioso.  La scelta del PD di avere il 50% di donne nei luoghi della decisione non può limitarsi ad un effetto quantitativo, per quanto importante: la presenza massiccia e paritetica delle donne in luoghi dove prima c’erano prevalentemente uomini deve sempre più “fare” la differenza. I saperi delle donne,  la loro soggettività politica, devono diventare un terreno di confronto culturale per tutti, una sfida per una ricollocazione politica, ideale e programmatica, delle democratiche e dei democratici nella società italiana”. 

Alla Conferenza delle donne  potranno aderire non solo le iscritte al partito, ma tutte le donne “che si sentono valorialmente impegnate nel centrosinistra e si vogliono impegnare in una battaglia che rimetta al centro il ruolo delle donne nel dibattito pubblico, nella politica e nelle politiche”- Modulo e modalità d’iscrizione: https://www.pdtoscana.it/verso-la-conferenza-delle-donne-democratiche/

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