Pergine e Laterina, è fusione per 19 voti. Capoluoghi per il No, decidono le frazioni: Ponticino su tutte

E adesso? I comuni di Pergine e Laterina saranno sciolti il 31 dicembre 2017. Dal 1° gennaio 2018 avverrà la fusione e arriverà il commissario, in attesa che si insedi il nuovo consiglio. Le elezioni che dovranno portare alla composizione del parlamentino unificato di Pergine e Laterina sono previste nella primavera del 2018, probabilmente non in concomitanza con quelle politiche

Mattia Cialini
Mattia Cialini
Invia per email  |  Stampa  |   30 ottobre 2017 18:57  |  Pubblicato in Politica, Valdarno

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“L’indicazione è chiara, sono soddisfatta”. Simona Neri, sindaco del Comune di Pergine e strenue sostenitrice del Sì al referendum per la fusione con Laterina, commenta a caldo il successo di misura.

Un risultato maturato soprattutto grazie alle frazioni, e in particolare Ponticino, mentre entrambi i capoluoghi sono apparsi decisamente restii al cambiamento.

Decisivo il comune di Pergine, dove appena 19 voti hanno fatto la differenze tra Sì e No.

Assai più netto lo scarto a Laterina, comune (di poco) più grande e destinato ad accogliere la sede principale del venturo municipio unificato. In questo caso il Sì ha vinto con oltre 200 voti di scarto su poco più di 1.500 votanti: 57% contro 43%.

E se a Laterina la vittoria del Sì era attesa senza troppi dubbi, soprattutto per l’orientamento della popolosa frazione di Ponticino (che ha ambizioni di nuovo capoluogo), il Sì di Pergine è stato molto sofferto: i voti sono stati ricontati e alla fine lo scarto è stato minimo: 807 contro 788, ovvero 50,6% contro 49,4%.

Il comitato del No: “C’è amarezza”

C’è grande amarezza – spiega Daniele Borri del Comitato per il No – abbiamo stravinto nei capoluoghi e ci siamo difesi bene nelle frazioni, ma non è bastato. Peccato. Sarebbe bastato qualche voto in più.

Commissario in arrivo

E adesso? I prossimi passi: i comuni di Pergine e Laterina saranno sciolti il 31 dicembre 2017. Dal 1° gennaio avverrà la fusione e arriverà il commissario, in attesa che si insedi il nuovo consiglio. Le elezioni che dovranno portare alla composizione del parlamentino unificato di Pergine e Laterina sono previste nella primavera del 2018, probabilmente non in concomitanza con quelle politiche.

La geografia del voto:

PERGINE

Capoluogo: SI 63 | NO 413

Pieve a Presciano SI 117 | NO 139

Montalto SI 386 | NO 133

Cavi SI 241 | 103 NO

LATERINA

Capoluogo sez. 1 SI 125 | NO 315

Capoluogo sez. 2 SI 164 | NO 234

Ponticino sez. 3 SI 336 | NO 55

Ponticino sez. 4 SI 256 | NO 43

Così lo spoglio:

Comune Affluenza No
Laterina

 

1.537 | 52,37%

 

871 | 57%

 

657 | 43%

 

Pergine Valdarno

 

1.600 | 60,49%

 

807 | 50,6%

 

788 | 49,4%

 

Il commento di Dario Parrini e Antonio Mazzeo, segretario regionale Pd e vicesegretario vicario

Un risultato positivo che ci rafforza nella consapevolezza che le fusioni dei comuni siano un elemento cardine di un’operazione vasta e necessaria di riorganizzazione amministrativa. Siamo infatti convinti da tempo del loro ruolo cruciale per la modernizzazione e la semplificazione degli assetti istituzionali; da un lato rispondono all’esigenza di razionalizzazione dall’altro consentono di mettere in campo investimenti e efficientare i servizi.

@MattiaCialini

 Mattia Cialini 
Mattia CialiniNato nel 1983, lacustre trapiantato in Toscana. Vivo ad Arezzo, mi sento a casa anche al Trasimeno e in Maremma. Laureato in comunicazione di massa all'Università di Siena. Amo scrivere, ho la fortuna di farlo per mestiere dal 2002. Sommelier Ais
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