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CasaPound, Di Stefano: "E' inquietante la decisione di Facebook. Serve una legge per i social"

Il leader del movimento politico è intervenuto all'inaugurazione della nuova sede della sezione aretina

 

CasaPound Arezzo ha una nuova sede. Nel tardo pomeriggio di ieri sono stati inaugurati ufficialmente in viale Mecenate i nuovi locali della sezione aretina del movimento politico fondato nel 2003. L’associazione lascia dopo 12 anni la storica sede di via San Lorentino, la prima aperta in Toscana dopo la nascita del partito. 

Erano presenti, oltre alcuni militanti, il coordinatore regionale Eugenio Palazzini, il responsabile provinciale Francesco Campa e Simone Di Stefano, capolista di CasaPound Italia alle ultime elezioni europee. 

Nelle scorse settimane Facebook ha deciso di cancellare centinaia di pagine e profili legati a esponenti di CasaPound, Forza Nuova e molte altre associazioni legate a questi due partiti. 

Facebook, chiuse le pagine di Casa Pound Arezzo 
 

Sulla vicenda è intervenuto il leader di CasaPound Italia Di Stefano.

È molto inquietante perché oggi Facebook è sostanzialmente monopolista. Il proprietario del social network in questione è lo stesso di Whatsapp, Messanger e di tanti altri media e social. Con questa sua posizione monopolistica secondo noi non può dettare delle regole personali e private. Adesso stiamo cercando di creare un movimento di opinione per coinvolgere diverse forze politiche e ragionare su una legge che sostanzialmente regolamenti i social network, perché non basta dire è un privato e fa come gli pare, perché come scritto in Costituzione i privati non possono fare come gli pare. Punteremo a fare una legge con l’aiuto di parlamentari amici, magari di Lega e Fratelli d’Italia che possa essere appoggiata da tutti è trasversale per cercare di mettere un controllo ai social network perché lì passa tutta la politica italiana e non ci può essere chi dice - lui si o lui no, questo si può dire e questo no -.

A pochi giorni dalla decisione di Facebook qui ad Arezzo c’è l’apertura della nuova sede di CasaPound.

Questa giornata rappresenta la continuazione di un progetto politico che continua ad espandersi, che ha deciso di non candidarsi più alle elezioni, ma che continuerà a fare politica territoriale. La nostra missione è quella di essere ovunque in Italia per portare avanti le nostre idee.

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