Bardelli sulla nuova sede della Polizia locale in via Filzi: "Macché spreco, vi spiego perché"

Nota del conisgliere comunale del gruppo misto che elogia la scelta della giunta Ghinelli. Così la risposta all'esposto delle opposizioni

Nota del consigliere comunale di Arezzo del gruppo misto Roberto Bardelli sul progetto di trasferimento del comando della Polizia Locale in via Fabio Filzi, replicando all’esposto presentato dai gruppi consiliari di opposizione alla Corte dei conti.

L'esposto delle opposizioni

Apprendo dalla stampa locale che in data 6 agosto i gruppi di opposizione in Consiglio Comunale hanno presentato un esposto alla Corte dei conti per denunciare presunte spese non congrue riguardanti l’acquisto dell’immobile in via Fabio Filzi, da adibire a futuro comando della Polizia Locale.

Le criticità paventate dall'opposizione, come per esempio il danno erariale, sono inesatte e superficiali. E questa è per me una buona occasione per affrontare l’argomento una volta per tutte, sia dal punto di vista politico che tecnico.

In una intervista televisiva di qualche mese fa venne lanciata l'idea, da parte del sindaco Ghinelli, di riportare la caserma della Polizia Locale nel centro della città, e nella fattispecie nel quartiere più problematico: Saione.

In un primo momento la scelta cadde su via Tagliamento, dato che terreno e immobili sono di proprietà del Comune di Arezzo. Ma a causa dei tempi lunghi per la bonifica generale di tutto il plesso e delle difficoltà nel trovare prontamente una nuova ubicazione per gli uffici e i magazzini riservati alla manutenzione, la soluzione fu scartata. Tolto un problema, se ne sarebbe subito presentato un altro. A questo si aggiunse la valutazione da parte dei tecnici comunali, secondo cui il plesso non aveva le caratteristiche tecniche e funzionali per ospitare il comando, secondo i requisiti indicati dal Comandante della Polizia con una nota del 2017.

Ma inoltriamoci ora su aspetti più tecnici.

Occorre ribadire che i requisiti previsti dalla normativa finanziaria, e cioè quelli della indispensabilità e indilazionabilità, che a detta delle opposizioni non sussisterebbero, sono invece presenti in questo caso. Sono ben evidenziati nella delibera di giunta che ha indetto la procedura di gara e sono stati oggetto di una nota di approfondimento che il Segretario Generale ha indirizzato a tutto il Consiglio Comunale.

Nella delibera infatti è ben specificato che, seguendo proprio l’indirizzo consolidato della suprema magistratura contabile, a cui il Comune di Arezzo si è sempre adeguato, il requisito dell’indispensabilità è legato alla necessità che l’immobile sia funzionale al perseguimento delle proprie finalità istituzionali mentre l’indilazionabilità afferisce all’impossibilità di differire l’acquisto se non a rischio di compromettere il raggiungimento dell’obiettivo dell’amministrazione.

Sulla necessità di avere il presidio più importante della Polizia Locale nel centro e in particolare nella zona maggiormente a rischio, non possono esserci dubbi da parte di nessuno. Né dovrebbero esserci sull’urgenza di tale operazione.

Peraltro, come è stato più volte spiegato all'opposizione consiliare, poco attenta alle risposte fornite dall’amministrazione, la normativa che limitava gli acquisti degli immobili da parte dei Comuni nei soli casi di indispensabilità e indilazionabilità, non si applica al Comune di Arezzo in virtù di un comma specifico della Legge Finanziaria 2019, in base a cui il nostro Comune è da considerarsi un ente virtuoso.

Inoltre la congruità dell’operazione è ben illustrata nell’istruttoria effettuata sul bando di gara dalla ditta KG Project (azienda leader in questo tipo di valutazione), scelta dal Comune con apposita gara, laddove viene evidenziata, in modo trasparente e documentato, la convenienza economica nella scelta del metodo del leasing in costruendo rispetto ad altri istituti come l’appalto di lavori o il project oppure il contratto di disponibilità.

Lo studio dimostra chiaramente come attraverso il leasing in costruendo si ottengono notevoli vantaggi e soprattutto si ottiene il trasferimento in capo al costruttore dei rischi di ritardata disponibilità dell’immobile, del rischio di costruzione, di fallimento e dei rischi di manutenzione: tutti sono monetizzabili e le risultanze finali fanno decisamente propendere per l’istituto scelto dal Comune di Arezzo.

Altra caratteristica positiva del leasing in costruendo è che, secondo una recente pronuncia della Corte dei conti, non costituisce più un indebitamento e quindi lascia maggiori risorse per eventuali ricorsi a mutui per altri finanziamenti.

Non va poi dimenticato che il trasferimento della nuova sede del comando di Polizia Locale comporterà un risparmio per una cifra pari ad Euro 114.494 annui, attualmente corrisposti ad ATAM per la locazione dell’immobile sito in via di Setteponti e il Comune di Arezzo non dovrà più pagare l’affitto.

Per quanto mi riguarda, respingo al mittente i dubbi sulla trasparenza delle procedure seguite per la scelta dell’immobile: assolutamente trasparenti pur non essendo richieste dalla normativa vigente. E il prezzo aggiudicato è, come attestato pure dall’Agenzia delle Entrate, congruo.

Ritengo che non ci sia stato stato spreco di denaro pubblico, ma un importante e fondamentale investimento nell’interesse di Arezzo e degli aretini. In barba a chi predilige sempre l'immobilismo e il cattivo fare niente”.

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