Uniti dall'amicizia, separati dalla politica: il nuovo premier Conte e il deputato aretino D'Ettore

In queste ultime, convulse, ore che hanno portato alla nascita di un Governo a tre mesi dal voto, il suo cellulare ha preso a squillare in continuazione. Colpa dei giornalisti, anche dei grandi quotidiani, a caccia di qualche informazione sul...

Giuseppe-Conte-maurizio-Dettore

In queste ultime, convulse, ore che hanno portato alla nascita di un Governo a tre mesi dal voto, il suo cellulare ha preso a squillare in continuazione. Colpa dei giornalisti, anche dei grandi quotidiani, a caccia di qualche informazione sul nuovo e ancora misconosciuto presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte che ieri pomeriggio alle 16 ha prestato giuramento, assieme alla sua squadra.

Il proprietario dello smartphone in questione è Felice Maurizio D'Ettore, professore aretino di diritto all'Università di Firenze, collega del neo premier a cui lo lega un'amicizia ventennale, ma anche deputato forzista eletto nel collegio uninominale di Arezzo. A tutti coloro che gli chiedevano di Conte, con il garbo che non gli difetta, ha risposto: "No comment".

E per D'Ettore non è facile parlare oggi di Giuseppe Conte, a cui è legato da un profondo rapporto di stima (ricambiata) e di collaborazione lavorativa. Ma dal quale lo separa un evidente steccato politico. Conte, organico al Movimento 5 Stelle, è al Governo. Il professore fiorentino ha palesato da tempo una vicinanza al Movimento fondato da Beppe Grillo: nel 2013 è entrato a far parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa (l'organo di autogoverno della magistratura amministrativa), come vice presidente, ed è stato indicato dal Parlamento proprio in quota M5S. D'Ettore invece, vecchio socialista, ha seguito il percorso politico di Silvio Berlusconi e oggi sta con Forza Italia all'opposizione. Il deputato aretino, approdato a Roma dopo il 4 marzo, è assai lontano dalle posizioni pentastellate e in questi giorni di caos politico ha espresso vicinanza al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Ma se la politica separa Conte e D'Ettore, sono i comuni interessi accademici e una lunga amicizia ad unirli. Entrambi sono ordinari di Diritto privato a Firenze, il primo nella facoltà di Giurisprudenza, il secondo in quella di Economia. E, ad esempio, l'ultima pubblicazione di D'Ettore - che si intitola "La dualità istituzionale del risparmio popolare" -, fa parte di una collana di libri diretta dallo stesso D'Ettore e nel cui comitato scientifico è presente Giuseppe Conte.

Però, almeno oggi, non chiedete del primo ministro a Maurizio D'Ettore. Perché risponderà al cellulare, ma dirà solo: "Per favore, non fatemi commentare".

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@MattiaCialini

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