Alluvione di luglio, le proposte della Lega: “Consiglio comunale aperto, allerta e prevenzione nelle zone a rischio"

Il gruppo consiliare della Lega chiede “un consiglio comunale aperto, allerta e prevenzione nelle zone a rischio, pressing su Regione e governo per un celere risarcimento dei danni”

Sì a un consiglio comunale aperto per testimoniare la vicinanza delle istituzioni ai cittadini; massima attenzione a tutte le zone a rischio della città, compresa quella di viale Giotto; pressing sulla Regione e sul governo nazionale per un celere risarcimento dei danni.

Sono queste le linee guida che hanno caratterizzato gli interventi del gruppo consiliare della Lega Nord durante il dibattito in aula sugli esiti dell’alluvione che ha colpito la città il 27 e 28 luglio scorsi. I consiglieri della Lega Nord hanno poi votato a favore della delibera con cui è stato riconosciuto un debito fuori bilancio per il Comune di 331mila euro, a fronte dei 483mila euro totali che sono stati utilizzati per gli interventi di ripristino e manutenzione.

Da parte del capogruppo Egiziano Andreani è stata sottolineata la necessità di un sostegno fattivo nei confronti dei tanti aretini che hanno subìto danni dalle piogge di fine luglio, non soltanto in città ma anche nelle frazioni. A questo proposito, l’abbandono dei territori montani e collinari, fenomeno che è una delle concause del dissesto, richiederebbe politiche regionali e nazionali diverse per arginare lo spopolamento e reincentivare la presenza di attività economiche.

I residenti di Bagnoro, Olmo, Policiano, Rigutino, Frassineto hanno dovuto sopportare disagi consistenti e prolungati, così come gli abitanti della zona di via Romana e anche di viale Giotto, su cui Luigina Bidini ha messo l’accento, ricordandone la fragilità secolare che richiede un livello massimo e costante di allerta e prevenzione.

A monte c’è però un deficit di sensibilità, da parte della politica, sui temi della salvaguardia ambientale e del rischio idrogeologico. E’ su questo aspetto che ha puntato il dito Marco Casucci, riconoscendo poi al Comune di Arezzo di aver messo in atto tutto ciò che era in suo potere per limitare le conseguenze dell’alluvione, e annunciando un lavoro di stimolo su Regione e governo affinché venga riconosciuto al territorio aretino, nel più breve tempo possibile, lo stanziamento dei fondi necessari alla risistemazione delle infrastrutture e delle abitazioni danneggiate.

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