Alcol, Psi: “Il sindaco mantenga attiva l’ordinanza sulle bevande alcoliche”

Il provvedimento è prossimo alla scadenza: il Psi della Zona Aretina sostiene l’esigenza di prorogarlo. Il partito ritiene che tali misure siano importanti per dettare regole di etica civile e per la sicurezza.

Redazione Arezzo Notizie
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Invia per email  |  Stampa  |   13 settembre 2017 15:10  |  Pubblicato in Politica, Arezzo


Il sindaco deve dimostrare fermezza nel mantenere attiva l’ordinanza sulle bevande alcoliche. A sostenerlo è il Partito Socialista Italiano della Zona Aretina che ribadisce la bontà del provvedimento emesso lo scorso 17 agosto dal primo cittadino per prevenire e contrastare il degrado urbano, tutelare la sicurezza e l’incolumità pubblica, chiedendo che tali misure vengano ulteriormente prorogate. L’ordinanza, infatti, cessa ogni effetto decorsi trenta giorni dalla data di pubblicazione all’Albo Pretorio del Comune e, di conseguenza, questa settimana esaurirebbe la propria validità. Il Psi ritiene importante tenere in vita tali misure che, per quanto rigide, sono orientate a stabilire chiare regole di etica civile e di correttezza nei comportamenti individuali, come strategia per mettere a freno alcune emergenze cittadine, per limitare abusi e per scongiurare problematiche legate alla sicurezza.
La speranza del partito è dunque che il sindaco mantenga coerenza, senza accettare compromessi. Come sottolineato dalla stessa ordinanza, infatti, è necessario continuare ad aumentare il livello di sicurezza urbana per meglio tutelare il sereno e ordinato vivere civile, con un impegno condiviso anche nel contrastare il consumo eccessivo di alcolici per evitare il verificarsi di episodi che minacciano la quiete e l’incolumità dei cittadini. «Non si tratta di proibizionismo – spiega Alessandro Giustini, segretario del Psi della Zona Aretina, – ma di doverose regole per disciplinare la vendita di bevande alcoliche e superalcoliche. Il termine “movida” non basta per giustificare l’eccesso di alcool e di sballi di ogni genere, dovunque e a tutte le ore, cancellando regole di educazione, rispetto e decenza. Per affrontare coerentemente le tematiche della sicurezza e per combattere il degrado notturno di molte zone cittadine è necessario ricreare un clima improntato all’etica del dovere, al rispetto degli altri, alla tutela dei beni comuni e alle regole della comunità».

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