Abb. Forza Italia porta il caso in Regione e Parlamento

Interrogazioni del capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti e dei deputati azzurri Mugnai e D’Ettore alla Camera

Sulla Abb di Terranuova Bracciolini e le sue prospettive, Forza Italia si mobilita sia in Regione che in Parlamento con interrogazioni affini presentate rispettivamente dal capogruppo di Forza Italia consiglio regionale Maurizio Marchetti e dai deputati azzurri Stefano Mugnai e Maurizio D’Ettore.

«Quali gli scenari dell’annunciata cessione aziendale della Abb di Terranuova Bracciolini per la tenuta dell’occupazione, quali le prospettive illustrate nel corso della riunione del 15 e quali azioni può mettere in campo la Regione Toscana per evitare che il Valdarno sia teatro di una nuova crisi aziendale»?

Questo è quel che chiedono rispettivamente gli azzurri alla giunta toscana da un lato e al governo dall’altro, in merito alla notizia «della cessione del settore degli inverter solari da parte della multinazionale ABB, con sito produttivo della divisione elctrification business in Terranuova Bracciolini (AR), all’azienda lombarda FIRMER Spa», si legge nell’atto.

Le due interrogazioni ripercorrono le tappe che hanno portato alla situazione attuale, con la scelta della cessione di ramo aziendale di cui «l’azienda ha informato i dipendenti, i sindacati e le istituzioni attraverso un comunicato stampa».

Poi il futuro: «Il prossimo lunedì 15 luglio – scrive Marchetti nell’interrogazione regionale e altrettanto annunciano di fare Mugnai e D’Ettore in quella parlamentare – è stato convocato un tavolo di crisi presso la Presidenza della Regione Toscana insieme ai rappresentanti delle istituzioni locali, delle categorie economiche e sindacali per valutare gli scenari relativi alla cessione e all’impatto sull’occupazione». Per questo Forza Italia afferma di ritenere «opportuno e urgente interrogare» ciascuno i propri interlocutori istituzionali «per conoscere quali siano le prospettive illustrate nel corso della riunione del 15 e quali azioni può mettere in campo la Regione Toscana per evitare che il Valdarno sia teatro di una nuova  crisi aziendale dopo quella che ha investito altre realtà imprenditoriali quali ad esempio la Bekaert di Figline Valdarno».

L’atto è destinato ad avere risposta in aula di consiglio regionale alla prima seduta utile.

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