Un'opera di Alessandro Marrone lungo le strade dell'Aretino. Saima dona la scultura al Comune

Un futuro già in atto rappresentato da una lama che come freccia tende verso il cielo ed è realizzata in acciaio, il materiale più importante oggi per le aziende del gruppo Saima

Ad Indicatore n. 60/g, proprio dove c’è lo stabilimento di Saima Spa è nata la nuova scultura del maestro Alessandro Marrone. Nella grande aiuola di fronte alla sede dell’azienda l’opera che è stata donata da Saima al Comune di Arezzo è oggi una significativa risposta dei nostri tempi. 

Laddove c’era una fabbrica che produceva macchine agricole ci sono ora due società, Saima Meccanica e Saima Sicurezza, appartenenti alla holding Saima Spa.

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L’opera di arte contemporanea rappresenta il passato di una realtà produttiva che nasce dalla tradizione, simboleggiata dall’aratro, che cominciando dalle macchine agricole si proietta verso le produzioni odierne, quali gli impianti di verniciatura ed i sistemi di sicurezza per il controllo degli accessi.

Un futuro già in atto rappresentato da una lama che come freccia tende verso il cielo ed è realizzata in acciaio, il materiale più importante oggi per le aziende del gruppo Saima. Ad Indicatore n. 60/G è arrivata l’arte contemporanea a raccontare una storia cominciata ad Arezzo all’inizio degli anni ’80 che oggi è conosciuta in tutto il mondo grazie a Saima Meccanica e Saima Sicurezza. 

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