Oggi

Giovedì, 17 maggio 2012


img-vallate Casentino Valdarno Valtiberina Arezzo Valdichiana
Sei in:  Home Cultura e spettacoli Il Carnevale di Foiano, ecco l'ordine di sfilata dei carri RIMANDATA LA PRIMA USCITA
02 Feb 2012
Ore 13:43

Il Carnevale di Foiano, ecco l'ordine di sfilata dei carri RIMANDATA LA PRIMA USCITA

carnevale foiano2011-3La giunta esecutiva dell'Associazione Carnevale di Foiano, preso atto delle avverse condizioni meteo con conseguente impraticabilità delle strade del paese, sentiti i
presidenti dei 4 Cantieri, comunica l'impossibilità allo svolgimento del Corso Carnevalesco programmato per domenica 5 febbraio.



Estratto l'ordine di sfilata dei carri carnevaleschi e presentate le novità dell'edizione 2012. Rinnovamento nella comunicazione e promozione, un programma congiunto Comitato delCarnevale e Comune di Foiano articolato e interessante (mostre, incontri, teatro, musica, degustazioni), carri rinnovati e ispirati alla contemporaneità. Dopo gli interventi dell'Assessore Marcello Fatucchi per l'Amministrazione comunale e di Roberto Menchetti per il Comitato del Carnevale i presidenti dei 4 Cantieri hanno presentato i carri dell'edizione 2012. il Cantiere Nottambuli propone un carro "Anno Domini MMXII" ispirato all'acciaio e decorato con materiale (polimeri) innovativo, quello di Bombolo "Tempo scaduto" è una ispirato alla contemporaneità e una denuncia dei tempi moderni anche il carro "Mala Tempora currunt" dei Rustici con Astolfo che cavalca alla ricerca del senno. Il carro degli Azzurri, che quest'anno presentano anche il libro sugli 80 anni della loro storia, invece presenta "The Dark side" una denuncia della spersonalizzazione e della mancanza di privacy dei tempi moderni.

L'ordine di sfilata è il seguente:

1) Rustici
2) Bombolo
3) Nottambuli
4) Azzurri

Sebbene il Carnevale di Foiano della Chiana sia relativamente recente (anni ’30), la sua celebrazione come festa della città è antichissima così come la sua esistenza già in tempi remoti sembra confermata da una disposizione contenuta nello Statuto della Comunità dell’anno 1539 nel quale in materia di festività si individua “il dì di Carnovale con uno di inanzi e uno di poi..”, assegnando ben tre giorni alla celebrazione. Determinare quale sia stata la “forma” dei festeggiamenti non è ancora oggi facile: documenti relativi al 1809 rilevano che ancora a quest’epoca il carnevale foianese non veniva celebrato con particolari cerimonie ma che comunque il periodo era sentito come festivo visto che il Podestà Vulpillot emise un’ordinanza con la quale veniva permesso l’uso di maschere. Le feste carnevalesche si svolgevano per lo più al chiuso, sotto forma di veglie organizzate nella grande cucina delle case coloniche, accompagnate dai “cenci” di pasta frolla (tipico dolce tutt’oggi presente nella tradizione culinaria di questo periodo) da far passare insieme al Vinsanto fra gli invitati. Nel paese queste feste cedevano il posto a veglioni nel locale teatro “Garibaldi” che fin dal 1826 era riservato a grandi feste che coinvolgevano giovani e meno giovani, tra musiche e danze. L’apertura del teatro, anche se richiedeva notevoli costi, era sempre garantita perché c’era la coscienza del valore che ricopriva l’avvenimento il quale, oltre ad offrire “lecito divertimento al pubblico è altresì di non lieve utilità al medesimo poiché devia molti oziosi dai luoghi di vizio ed istruisce le masse”. Con tali ed altre argomentazioni, il presidente dell’Accademia Teatrale nel 1863 chiedeva al Comune “di accordarle una somma a sgravio di quella superiormente deliberata in dote per l’apertura del Teatro”. Oggi il Carnevale di Foiano della Chiana, il più antico d’Italia giunto con il 2012 alla 473esima edizione, è considerato tra le più importanti manifestazioni del genere in Italia, sia per le spettacolari coreografie sia per la sua tradizione storiografica. Quattro grandi carri allegorici in competizione, appartenenti ai cantieri di Azzurri, Bombolo, Nottambuli e Rustici, sfilano di fronte ad una giuria formata da esperti d’arte di livello nazionale. Carri mastodontici realizzati da veri maestri della cartapesta e da tecnici della meccanica. Le loro dimensioni, che si devono attenere rigorosamente al regolamento, raggiungono fino a un massimo di 17 metri di lunghezza, 10 di larghezza e 13 di altezza. Briosa e irreale è l’atmosfera che si crea nei giorni di festa in un mondo alla rovescia dove tutto è permesso e dove la maschera diviene simbolo di dissacrazione e trasgressione. A dominare il popolo carnevalesco è la figura di Re Giocondo, in questo piccolo borgo simbolo del Carnevale e monarca assoluto di un regno che, pur durando pochi giorni, regala ai suoi sudditi, i cittadini, attimi d’evasione e di speranza. Re Giocondo apre le sfilate ogni domenica seguito dai carri maggiori, dalle mascherate e dalle bande e durante l’ultima domenica di festa, dopo aver fatto pubblico testamento, viene dato alle fiamme nella spettacolare cerimonia della rificolonata. Per la sua storicità secolare il Carnevale di Foiano è protagonista di alcune importanti pubblicazioni, raccolte fotografiche e rassegne culturali e artistiche. I motivi di tanto interesse sono da ricercarsi nelle peculiarità e genialità di una manifestazione così singolare: carri giganteschi, costruiti da mani sapienti, creazioni maestose ed originali sono i protagonisti di un evento che si snoda attraverso borghi e piccole strettoie.
Powered by Web Agency
Letto 551 volte

Ufficio Stampa Carnevale di Foiano

Devi effettuare il login per inviare commenti
Effettua il login