Scrivo, quindi, mentre il gelo vero (quello con diversi gradi sotto lo zero e vento che sembra sibilare in lingua russa insieme a una neve sottilissima e gelida) è giunto su Arezzo con il suo carico di difficile sopportabilità .
scrivo di un Comune che dopo lo smacco del 17 dicembre 2010, giorno che l'assessore Dringoli porta impresso nella memoria come Napoleone Bonaparte ricordò il 18 giugno 1815, ha affrontato l'emergenza senza tentennamenti e con un'organizzazione invidiabile.
Strade percorribili nella quasi totalità a poche ore dalla nevicata di mercoledì scorso e in tutto il territorio comunale (giovedì mattina era aperta la sterrata che porta a Bivignano, che per chi non lo sapesse si trova sulle alte pendici del Monte Favalto e non conta più di una famiglia residente), spalatori all'opera per tre giorni al fine di rendere percorribili i marciapiedi anche ai cittadini più anziani.
Dato a Casare quel che è di Cesare, bisogna però dire che l'anello debole della catena stavolta si è dimostrato essere l'ENEL che, ben lungi dall'operare così come richiederebbe il ruolo di una società che gestisce un servizio pubblico, si è dimostrata incapace di intervenire in tempi rapidi o anche solo accettabili. Per fare un esempio chiarificatore, mi limiterò a raccontare quanto avvenuto a Bagnoro, alle porte di Arezzo. La nevicata ha stroncato tre o quattro rami del pino secolare che si trova davanti all'ufficio postale e alla Pieve di Sant'Eugenia (sono arrivato sul posto il giovedì pomeriggio, proprio per fotografare la meravigliosa abside della storica chiesa aretina). Cadendo su di un cavo elettrico, uno di quei rami l'ha spezzato. Il cavo è caduto al suolo sulla strada e all'interno del giardino della casa del parroco (proprio dietro al cancello d'ingresso); quest'ultimo, accortosi di quanto avvenuto, ha immediatamente allertato i Vigili del Fuoco, in quel momento impegnati su molti fronti. L'ENEL, evidentemente informato dagli stessi VVF, ha provveduto a togliere corrente all'intera frazione, lasciando al freddo e al buio parecchie persone, tra le quali diversi anziani. Stavano calando le ombre della sera del giovedì (oltre ventiquattrore dopo l'incidente) quando il cavo elettrico era ancora a terra nel giardino del parroco e la corrente nelle case rimaneva un miraggio.
Siccome basta leggere le cronache di questi giorni per rendersi conto del fatto che non si è trattato di un caso isolato, diventa comprensibile l'infuocata lettera del Sindaco Fanfani il cui testo riportiamo integralmente di seguito per la comodità del lettore..
Arezzo, 3 febbraio 2012
Signor Presidente, Egregi Signori,
E’ mio dovere, come Sindaco della città di Arezzo, portarVi a conoscenza di fatti molto gravi riferibili all’ENEL di cui è stata, ed è vittima, questa città.
Nei due giorni scorsi ed in occasione delle recenti precipitazioni nevose, alcune zone della città e dei territori contermini sono rimaste prive di energia elettrica con gravissimi disagi per i cittadini che, ovviamente, sono restati senza luce e riscaldamento.
Ciò ha comportato gravi danni agli utenti e anche uno straordinario impegno di tutte le Istituzioni, a cominciare dal Signor Prefetto che ringrazio, per superare le difficoltà.
Ritengo che gli interventi ENEL sono stati oggettivamente deficitari e caratterizzati da notevole ritardo.
La cosa che maggiormente è risultata carente e per molti aspetti offensiva verso la città, è il fatto che non vi sia stata la possibilità per nessuno, ivi compreso il Sindaco di Arezzo, di parlare con qualsiasi funzionario ENEL che avesse il potere di intervenire e decidere.
Segnalo che nell’elenco telefonico di Arezzo non è rintracciabile nessun numero locale dell’ENEL, mentre al numero verde risponde un call center che ovviamente è gestito elettronicamente ed al quale non ha risposto nessuno.
Non esiste alcun ufficio ad Arezzo o nel territorio aretino che risponda telefonicamente ai cittadini, e che conosca il territorio in modo da poter essere di aiuto nelle necessità e nelle criticità.
Io stesso, ho inutilmente tentato di parlare con qualcuno attraverso i vari numeri verdi , ma ho avuto risposte solo elettroniche da dischi preregistrati, senza alcun interlocutore diretto.
Solo ieri, nel primo pomeriggio, grazie ad un personale amico che me ne ha fornito il numero, ho potuto contattare il Dirigente della agenzia ENEL di Arezzo, il quale mi ha riferito che si stava impegnando per risolvere le varie problematiche che però dovevano confrontarsi con il poco personale e i pochi mezzi.
Ho chiesto di poter parlare con taluno dei dirigenti operativi, ma non mi è stato possibile.
Solo a tarda sera, verso le ore 19.00, mi ha telefonato il Responsabile della Comunicazione ENEL, il quale si è semplicemente scusato ma non ha potuto offrire alcuna garanzia sul fatto che i cittadini di Arezzo non avessero in sede più alcun riferimento.
Nessun dirigente operativo ENEL mi ha contattato, evidentemente disinteressandosi totalmente della situazione, malgrado, immagino, che siano pagati e non poco, anche per questo.
Segnalerò ovviamente la cosa alla Procura della Repubblica di Arezzo per i provvedimenti di competenza , atteso che l’ENEL, siccome operatore sostanzialmente unico, non può tenere comportamenti dannosi per la collettività.
Chiedo che venga attivato immediatamente un servizio telefonico stabile presso la sede di Arezzo, a cui possano rivolgersi i cittadini per segnalare le varie problematiche ed a cui sia preposto personale che conosca il territorio e che possa dare soluzioni ai problemi.
Attendo da parte dell’ENEL immediata risposta, mentre prego i Signori Parlamentari aretini di attivare le loro competenze per affrontare le problematiche organizzative dei servizi.
Segnalo la cosa al Signor Presidente del Consiglio nonché al Signor;Ministro per lo Sviluppo Economico, e al Governatore della Regione Toscana per quanto di loro competenza.
Con i migliori saluti.
Il Sindaco
On. Avv. Giuseppe Fanfani
04
Feb
2012
Ore 10:41
Fanfani mette l'ENEL di fronte alle proprie responsabilità
Pubblicato in
Opinioni d'autore
Gianni Brunacci
Scrittore, giornalista e fotografo, ma anche autore televisivo, Gianni Brunacci collabora da anni con varie testate giornalistiche, aretine e non. Già docente in corsi di scrittura creativa, ha pubblicato oltre dieci titoli (romanzi, manuali e libri fotografici) con varie case editrici italiane. Una sua galleria fotografica sull'Extremadura è giunta tra le venti finaliste del concorso indetto dal National Geographic nel 2011 (migliaia i partecipanti) e ha avuto l'onore della pubblicazione. Le sue vignette, che oggi compaiono su Arezzo Notizie, sono state pubblicate, tra l'altro, su La Gazzetta dello Sport.
Sito web: www.giannibrunacci.it
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