Autocertificazione per spostamenti: come funziona. Scarica il modulo

Va scaricata e compilata prima di mettersi in viaggio oppure no? Facciamo chiarezza

Nel primo giorno in cui tutta l'Italia è diventata 'zona rossa' in tanti si sono chiesti come poter raggiungere il posto di lavoro oppure recarsi in farmacia o a fare la spesa. Se dovete spostarvi all'interno del Comune di residenza non avete bisogno di questo documento. Ma allora quando serve l'autocertificazione?

Come scritto nel decreto e nella guida precedente è possibile muoversi per esigenze lavorative (andare e tornare dal proprio lavoro senon è possibile predisporre sistemi di smart working), per situazioni di necessità (fare la spesa, acquisti di beni primari), per motivi di salute (visite, terapie o esigenze sanitarie di varia natura) e per il rientro presso il proprio domicilio, abitazione e residenza ( ad esempio un cittadino domiciliato a Firenze può tornare nella località dove è residente). Divieto assoluto di spostamento per le persone sottoposte a quarantena o risultate positive al virus.

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L'autocertificazione deve essere stampata o viene fornita dagli agenti?

I cittadini che hanno deciso di spostarsi con la propria auto oppure in treno (o mezzi pubblici in genere) possono decidere se scaricare il modulo e compilarlo prima della partenza oppure, come recita la direttiva, compilarlo al momento in cui vengono fermati al posto di blocco. Il modulo può essere fornito dalle forze di polizia. E' chiaro che esserne già in possesso permetterà di risparmiare tempo.

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Come avvengono i controlli?

I controlli avvengono sulle principali arterie come strade di grande comunicazione, sulle autostrade e possono essere effettuati all'interno delle città o comunque al loro ingresso, così come nelle stazioni. La veridicità dell'autocertificazione sarà verificata successivamente con ulteriori controlli visto che ogni cittadino dovrà lasciare il proprio recapito telefonico oltre alla motivazione dello spostamento. In caso di violazione si incorre nel reato previsto dall’articolo 650 del codice penale: arresto fino a tre mesi o ammenda fino a 206 euro.

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