Coronavirus, cosa resta aperto e cosa chiude. Le prime indicazioni in attesa del decreto

Da domani chiusura di tutte le attività produttive non essenziali fino al 3 aprile. Ma il provvedimento ufficiale ancora non c'è

La conferenza stampa del premier Conte di sabato sera ha anticipato il decreto che porterà alla chiusure non essenziali su tutto il territorio italiano. Chiuderanno le aziende che erano rimaste aperte seppur lavorando con turnazioni e rispettando le distanze di sicurezza e che si erano adeguate alle normative pur di proseguire l'attività nel rispetto della salute dei dipendenti. Il decreto ancora non è stato emanato e ovviamente gli italiani si stanno chiedendo da alcune ore cosa sarà aperto domani, chi lavorerà e chi invece resterà a casa.

Lista Ateco - L'elenco delle attività essenziali

Supermercati e alimentari - Niente stop per supermercati, discount, ipermercati, negozi di alimentari. Lo stesso Conte ha invitato gli italiano a non correre a fare provviste dato che questi esercizi non chiuderanno. Resteranno con le saracinesche abbassate per tutti gli altri negozi.

Medicine - Aperte farmacie e parafarmacie. Niente chiusura per chi produce e trasporta medicinali.

Edicole e tabaccai - Niente stop nemmeno per loro ma sarà quasi sicuramente introdotto l'obbligo di far entrare una persona alla volta. Da sottolineare che essendo aperte le edicole tutte le aziende di informazione e comunicazione non chiuderanno, ma dovranno privilegiare lo smart working.
Lo stop riguarderà però il gioco del Lotto e slot machine. Si fermerà anche il gioco online. Restano gratta e vinci, Win for Life e 10 e lotto.

Trasporti - Proseguiranno i trasporti ferroviari di persone e merci, sia su aree urbane che extraurbane. Non si fermano i taxi e il noleggio auto con conducente. Proseguirà il trasporto merci su gomma, quello marittimo e aereo.

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Quali sono le aziende strategiche

Così vengono definite le imprese che non possono chiudere per permettere i servizi di base della nazione. Un elenco complesso che stando alle prime indiscrezione emerse comprende circa 60 voci. Si parte con le attività agricole, caccia, allevamento, con quelle legate alla pesca, l'industria alimentare e quella delle bevande. C'è poi la fabricazione dei tessuti ma solo per abiti da lavoro e non per l'abbigliamento. Avanti la produzione di materiale plastico, gomma, carta, alluminio e prodotti chimici. Non si fermerà l'industria legata al petrolio e ai carburanti. Nessuno stop per la produzione di prodotti elettromedicali, di forniture mediche e dentistiche. Niente pausa fino al 3 aprile per il comparto energia, gas, aria condizionata. La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. L'installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell'aria, inclusa la riparazione.

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