Il viaggio in Cina della delegazione dell'Università di Siena

Oltre alla collaborazione con l’Ateneo di Wenzhou si rafforza anche quella con l'Università Normale del Zhejiang

E' arrivato al termine il viaggio in Cina dei rappresentanti dell'Università di Siena che hanno partecipato alle iniziative della "Settimana degli scambi fra comunità educanti di Cina e Italia", organizzata dall'Ufficio per gli Affari dei cinesi d'Oltremare del Consiglio di Stato (China National 'Qiao Ban') e dal Crid, il Centro di ricerche interculturali e documentazione didattica Italia-Cina. Proprio con il Crid nei mesi scorsi l’Università di Siena e il Dipartimento  di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale di Arezzo hanno firmato, per primi in Italia, un accordo quadro per progetti di didattica del cinese come lingua non nativa, di diffusione della lingua e della cultura cinese in Italia e della cultura e lingua italiana in Cina.

La delegazione italiana in Cina, guidata dalla direttrice del Crid Maria Omodeo, e che ospitava la vicepresidente della Regione Monica Barni, il rettore dell'Università di Siena Francesco Frati, il prorettore dell'Università per stranieri di Siena Mauro Moretti, la presidente del corso di laurea in Lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa con sede ad Arezzo Silvia Calamai e altri, ha visitato un centro didattico innovativo a Pechino, dove ha incontrato anche il direttore del Qiao Ban’. La delegazione è stata ricevuta dal direttore dell'Istituto italiano di cultura, Franco Amadei, con il quale sono state esaminate le prospettive di promozione del sistema scolastico e universitario della Toscana nei confronti degli studenti cinesi.

Dopo il ritorno in Italia del rettore Francesco Frati, la professoressa Calamai ha incontrato anche il rettore dell'Università Normale del Zhejiang.

"Come rappresentante dell'Università di Siena – ha detto la professoressa - ho ribadito il nostro interesse verso lo scambio di docenti (visiting professor) e di studenti, nonché la disponibilità a ipotizzare un percorso di doppio titolo per il corso di laurea triennale in Lingue per la comunicazione interculturale e d'impresa. Nei prossimi mesi i due atenei lavoreranno ad alcune ipotesi che saranno discusse e approfondite nella primavera prossima, quando una delegazione di docenti dell'Università Normale del Zhejiang verrà in visita presso l'Ateneo".

La professoressa Calamai ha infine visitato l’ateneo di Wenzhou, dove ha incontrato anche i tredici studenti del corso di laurea in Lingue di Arezzo, in Cina grazie alle borse di studio messe a disposizione dall’Università cinese, la quale ha ribadito la disponibilità a sostenere, con l’invio di visiting professor, il settore di Lingua cinese del Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale di Arezzo. Presso il Museo dei Wenzhouesi nel Mondo, Silvia Calamai è intervenuta anche a una tavola rotonda, organizzata dal Qiao Ban, sulle potenzialità del plurilinguismo in società multiculturali, presentando le ricerche condotte presso il Dipartimento di Scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale di Arezzo, in particolare quelle sulla discriminazione linguistica nei contesti scolastici, "Fregati dall'accento!", finanziato dalla Fondazione Alsos.

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