Manifestazione nazionale digitale a sostegno del rientro in famiglia dei docenti fuorisede

Gli insegnanti in questione vivono oggi con molta ansia gli esiti dei trasferimenti in quanto sono da molti anni in attesa di un ritorno a casa

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ArezzoNotizie

Il coordinamento nazionale dei docenti della disciplina dei diritti umani (Cnddu) prendendo atto del report sviluppato dal Ministero della Salute in merito alla situazione di contagio nel Paese, da cui si evince come in alcune aree italiane i casi Covid 19 siano in aumento e della lettera inviata ieri dal ministro Azzolina, invita il mondo della scuola (docenti; famiglie; studenti; la società civile) a manifestare solidarietà nei confronti degli educatori fuorisede, che, lontani dalle proprie famiglie, non possono vivere in tranquillità e serenità il periodo (autunno / inverno) che ci accingiamo ad affrontare e che forse potrebbe essere, a detta degli esperti, molto impegnativo. Gli insegnanti in questione (es. “esiliati” legge 107/2015) vivono oggi con molta ansia gli esiti dei trasferimenti in quanto sono da molti anni in attesa di un ritorno a casa; motivo per il quale chiediamo un provvedimento urgente da parte del Miur per porre fine a una situazione intollerabile, ingiusta, ma perfettamente rimediabile. Infine suggeriamo ai soggetti interessati di apporre un hashtag #perunrientroinfamiglia su tutti i profili social.

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