Due alunni di troppo per una classe con un disabile. Scatta la protesta: "Inaccettabile"

Il caso è quello riguardante la classe prima della scuola elementare di Pratovecchio Stia in ingresso per l'anno scolastico 2019/2020

Immagine di repertorio

Due bambini trasferiti altrove a causa di una classe troppo numerosa e della presenza di un minore con disabilità.

La storia, che pare un vero e proprio deja vù, è delle più delicate e particolari e riguarda ancora una volta il comune di Pratovecchio-Stia dove, all'interno della scuola primaria si potrebbero verificare le stesse problematiche che in passato hanno interessato Leila (nome di fantasia) la piccola diversamente abile che aveva richiesto di poter iniziare il suo percorso scolastico in una classe meno affollata. 

"Mia figlia disabile non può stare in classi affollate"

Oggi, dopo una lunga battaglia, la bimba è al termine del suo primo anno di scuola elementare ed è riuscita ad inserirsi in una classe con 23 bambini.

"Recentemente - racconta la mamma Anke - ha dovuto subire un'operazione e quindi abbiamo ridotto la frequentazione delle lezioni per queste problematiche. La dirigente si è dimostrata molto sensibile a riguardo. Come si trova oggi Leila a scuola? Bene. Nonostante le difficoltà iniziali si può fare, anche se l'attenzione deve sempre essere massima".

In vista delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico la situazione che ha visto la piccola Leila protagonista potrebbe nuovamente ripetersi.

Attraverso una nota stampa, diffusa a tutti gli organi di informazione dall'Unione dei Comuni del Casentino, l'amministrazione comunale di Pratovecchio Stia rende noto di come "è stata informata dalla scuola dell’esistenza di una problematica inerente la formazione della prima classe della scuola primaria per l’anno scolastico 2019/2020. L’ufficio scolastico territoriale ha infatti comunicato che a fronte della presenza di 24 alunni, di cui un minore con diritti legati alla legge 104, non sarebbe possibile effettuare una classe di 24 ma bensì soltanto di 22. A seguito di tale indicazione 2 alunni dovrebbero essere spostati in altro plesso all’interno dell’istituto comprensoriale o addirittura in sedi ancora più distanti".

Di fatto che cosa è successo?
Come nel caso della piccola Leila, la famiglia in questione ha presentato legittima richiesta per inserire il/la bambino/a in una classe non troppo affollata. Una rivendicazione legittima che, a differenza della scorsa volta, ha trovato subito risposta positiva da parte dell'ufficio scolastico provinciale.

Quindi la prima elementare in ingresso a settembre del 2019, in teoria, dovrebbe contare 22 alunni anziché 24. I due in eccesso saranno trasferiti altrove (molto probabilmente a Bibbiena).

Neanche a dirlo lo scenario ha generato più di una reazione contraria nei genitori dei piccoli studenti che dovranno prendere zaino e quaderni e andarsene. Dal canto suo la dirigente scolastica si è messa subito al lavoro per risolvere la situazione cercando di "individuare risorse residuali nell’organico di diritto dell’intero istituto comprensoriale al fine di permettere alla scuola l’utilizzo di ulteriori risorse per organizzare in modo alternativo la didattica e procedere in accordo con le famiglie all’accoglimento di tutte le domande d’iscrizione".

Al loro fianco si è schierata l'amministrazione comunale di Pratovecchio Stia e il sindaco Nicolò Caleri che ritengono che la soluzione proposta dal provveditorato sia "inaccettabile e lesiva del diritto allo studio dei bambini del nostro comune".

Dell'intera situazione, a loro volta, sono stati informati i genitori degli alunni che hanno incontrato amministratori ed insegnati in una riunione. In questa sede, dal confronto reciproco, è emersa la volontà da parte di tutti "di sostenere pienamente l’azione che la dirigente scolastica sta portando avanti" per salvare classe e alunni.

Evitare il trasferimento dei due bambini, secondo quanto riportato dall'amministrazione, "appare una soluzione assolutamente necessaria visto che Pratovecchio Stia è un comune caratterizzato da una forte dinamica di spopolamento e tutte le politiche della scuola devono essere rivolte ad un innalzamento del servizio così da favorire la permanenza delle famiglie sul territorio".

Alle problematiche di carattere demografico inoltre si aggiungerebbero anche quelle logistiche.
 

"Lo spostamento di due bambini in altri plessi è certamente impraticabile e inaccettabile - spiegano dall'Unione dei Comuni del Casentino per conto dell'amministrazione - in quanto i plessi che offrono il tempo pieno garantito alle famiglie di Pratovecchio Stia distano ben 18 chilometri dal nostro paese, rendendo impossibile l’attività di trasposto scuolabus. L’amministrazione è pienamente in sintonia con la scuola e con i genitori per perseguire il risultato della permanenza di tutti i bambini nel plesso di Pratovecchio Stia e fin da ora dichiara la piena disponibilità a portare avanti qualsiasi azione necessaria sia in termini di collaborazione con le Istituzioni sia in termini di reperimento delle risorse economiche eventualmente necessarie. L’amministrazione sulla questione ha portato una mozione anche nel consiglio comunale di ieri sera".

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