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Lotta alla povertà educativa. Campi solari per 500 ragazzi, l'appello: "Servono volontari"

Dal 22 giugno a fine agosto partono i corsi promossi da Oxfam Italia e I Care per gli studenti delle scuole elementari e medie di Arezzo e Castiglion Fiorentino

 

Contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica in provincia di Arezzo. Due fenomeni, presenti da tempo nel territorio toscano ed oggi aggravati dall’impatto del Covid-19, che ha costretto migliaia di studenti ad adattarsi negli ultimi mesi ad una didattica a distanza, che ha fatto fatica a garantire a tutti il diritto all’istruzione. Soprattutto per i tanti ragazzi che hanno subito gli effetti di una sempre marcata disuguaglianza di accesso agli strumenti digitali, in contesti familiari di maggiore fragilità socio-economica. 

Nasce da qui l’iniziativa promossa da Oxfam Italia e I Care di sostegno allo studio, aperta ad oltre 500 studenti delle scuole primarie e secondarie del territorio aretino, che sarà attiva dal 22 giugno a fine agosto. Un’offerta settimanale di corsi in presenza che, con la guida degli operatori di Oxfam e I Care, metterà insieme sia attività mirate al sostegno allo studio e al recupero delle competenze, che nell’ultimo difficile periodo possono essere andate perse, con attività più ludiche. 

“L’obiettivo che ci poniamo, nel pieno rispetto di tutte le norme di precauzione sanitarie, sarà il recupero non solo dell’attività didattica, soprattutto per gli studenti più fragili, ma anche dell’aspetto relazionale e di socialità, che tanto è mancato ai ragazzi negli ultimi mesi. – ha detto Lorenzo Luatti di Oxfam Italia – Il tutto realizzato attraverso laboratori di gruppo e individuali di sostegno all’attività scolastica, all’uso degli strumenti digitali, all’approfondimento delle attività artistico-culturali e della lingua italiana per gli alunni di origine straniera”.

Gli spazi utilizzati per le attività ad Arezzo saranno il centro per bambini “Il Ciak” (in via Alfieri 49/E.), le aule della Scuola Media “F. Severi”, l’ex asilo nido “Il Cedro” (in via Generale Da Bormida) e Il Centro Dentro (in Largo Primo Maggio 42). A Castiglion Fiorentino invece i laboratori partiranno a fine giugno e si svolgeranno nelle sedi dei Rioni Porta Romana e Cassero per due giorni a settimana per tutto il mese di luglio e l’ultima settimana di agosto.  

I corsi che avranno una durata settimanale (prorogabile) saranno limitati ad un massimo di 47 partecipanti alla settimana, con l’obiettivo di garantire il distanziamento sociale durante le tutte le attività del progetto. Inoltre l’accesso ai centri sarà possibile con la certificazione del pediatra, mentre sarà garantita la priorità nell’accesso alle famiglie con maggiori difficoltà nella conciliazione fra cura e lavoro e in una condizione di vulnerabilità economica e sociale.

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