La storia di Alessandro, il ragazzo Down che sogna di fare il carabiniere

"Storie normali di un ragazzo speciale. Vivere in famiglia la disabilità quotidiana". E' questo il titolo del libro che sarà presentato domenica 2 febbraio alle 17,30 nella sala consiliare del Comune di Talla. Interverranno l’autore Mauro Messina, il presidente di Aipd (Associazione Italiana Persone Down) di Arezzo Giovanni Fatucchi, la responsabile dei servizi sociali dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino Daniela Nocentini e il sindaco di Talla Eleonora Ducci. Sarà presente anche la vice presidente del consiglio regionale Lucia De Robertis e i rappresentanti dell'Arma e della guardia di finanza, colleghi di Mauro Messina.

Un sogno quello che Alessandro, ragazzo speciale con sindrome di down, ha da sempre: diventare un carabiniere, o meglio un vero carabiniere perchè per certi versi si sente già parte dell’Arma. Alessandro si veste con la divisa e il 2 giugno del 2015, giorno che la famiglia non può certo dimenticare, ha anche marciato a Roma con la banda dei carabinieri. Senza avvisare i genitori infatti, Alessandro uscì presto di casa per partecipare alla Festa della Repubblica, sfilando a fianco dei suoi eroi. Le emozioni, la storia, ma anche le difficoltà nel realizzare davvero il sogno che questo ragazzo così speciale ha da sempre, sono raccontate dal padre nel libro che sarà presentato domenica a Talla.

“La passione per l’Arma è nata quando Alessandro aveva 9 anni. Io e mia moglie Cinzia, l’accompagnavamo alla caserma dei carabinieri, alla Pastrengo, qui a Roma, per le sedute di ippoterapia – ha raccontato Mauro Messina - Ale era bellissimo, pronto a sorridere a tutti e a farsi amare da subito”.

Era diventato la mascotte della caserma. Poi, crescendo, la passione per l’Arma si è rafforzata.

“Persino a scuola, all’istituto agrario dove si è diplomato egregiamente, ci andava in divisa da carabiniere. Sempre. A casa, per strada e tra gli amici: vestito da carabiniere. Hai voglia a sentire suo fratello più piccolo Marco, 18 anni, studente di Architettura, che ogni giorno gli ripeteva: Guarda che tu non sei un vero carabiniere: perché non te la finisci?”.

Alessandro è andato dritto per la sua strada, senza mai abbandonare il suo sogno. Perché lui si sente un carabiniere a tutti gli effetti.

“Una bella storia raccontata in un libro davvero emozionante e dalla quale si evince l’importanza del ruolo dell’Arma anche a livello locale – ha dichiarato la sindaca Eleonora Ducci – un ruolo di vicinanza, di ascolto e di attenzione, percepito anche da ragazzi sensibili e speciali come Alessandro, che nonostante la sindrome di down oggi si sente parte di qualcosa di importante”.

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