Le meraviglie del Parco delle Foreste Casentinesi a misura di bimbo

si chiudono anche il progetto di educazione ambientale “Un Parco per te” e le attività didattiche del Life europeo "WetFlyAmphibia” con la fine dell'anno scolastico

Col termine dell’anno scolastico si chiudono anche il progetto di educazione ambientale “Un Parco per te” e le attività didattiche del Life europeo "WetFlyAmphibia”.

Il primo è un progetto storico, rivolto alle scuole degli istituti comprensivi del Parco. Le classi partecipanti scelgono un argomento tra i tanti proposti. Su questo svolgono un lavoro di ricerca ed approfondimento, con incontri in classe ed escursioni. L’intento è quello di rafforzare nei bambini il senso di identità e di appartenenza alla propria comunità, ma anche di accrescere le competenze sugli aspetti naturalistici e storico-culturali del territorio. Gli insegnanti delle classi aderenti al progetto si avvalgono della collaborazione di un esperto, che li affianca durante lo svolgimento delle attività, con interventi in classe e laboratori. Ci sarà anche una guida, che li accompagnerà nell’escursione. I bambini elaborano il prodotto finale (cartellone, ipertesto, video, ecc.) che viene presentato in occasione della festa.

Il progetto Life WetFlyAmphibia, cofinanziato dall’Unione Europea, nasce invece con lo scopo di conservare gli ambienti umidi del Parco e alcune specie di anfibi, tra cui l’ululone appenninico, la salamandrina di Savi e il tritone crestato. Il progetto ha visto lo svolgersi nel corso del 2019 di alcune attività di educazione ambientale al fine di sensibilizzare studenti, insegnanti e famiglie sull'importanza degli ambienti umidi e dei loro abitanti.

E' prevista anche la liberazione dei girini di ululone (uova allevate in acquario a Corniolo e quindi liberate in Toscana, come previsto dal progetto) assieme ai bambini. In occasione delle feste i bambini potranno confrontarsi con i loro coetanei che hanno partecipato ai progetti, con la premiazione dei partecipanti e momenti di animazione.

Saranno più di duecento i bambini coinvolti con le attività didattiche e le diverse proposte di gioco. 

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