La Cnn immortala la battitura al ponte della Gioconda: "Tradizione e storia si uniscono"

Ponte Buriano si prepara a vivere la tre giorni dedicata alla rievocazione storica della battitura

Ivo Toti ha 90 anni e la battitura del grano non ha un segreto che lui non conosca. E' lui a guidare la squadra di braccianti che ogni anno si rimbocca le maniche e mette in scena quell'antico e prezioso rito che si ripete a Ponte Buriano.

Organizzato dal Circolo Cric, l'evento è in calendario per il 30, 31 agosto e 1° settembre.
E quest'anno tra le presenze di eccezione ci sarà una troupe televisiva della Cnn.

Il programma completo della festa

"Siamo stati contattati da Londra - spiega Gualberto Gualdani, membro dell'organizzazione - hanno detto di aver letto di noi su internet e di essere rimasti impressionati ed incuriositi dalla nostra manifestazione. Ovviamente ci sentiamo tutti molto onorati e siamo certi che questa opportunità servirà a far conoscere meglio le nostre tradizioni anche fuori dai confini nazionali. Abbiamo dovuto spostare la data per riuscire a farla coincidere con la loro agenda. Ma comunque, ci siamo riusciti e adesso siamo pronti".

Lo sanno "quelli della Cnn" che la vostra battitura viene fatta a due passi da un bene artistico così importante come il ponte romanico?

"Sì - spiega Gualdano - lo sanno. Da quello che abbiamo capito però, il loro servizio sarà incentrato soprattutto sulla civiltà contadina e sulle sue tradizioni. Sicuramente, seguiranno tutte le fasi della battitura dando spazio al lavoro dei tanti che ogni anno vi partecipano. Uno degli aspetti che più li incuriosisce è quello legato alla cucina e ai piatti tipici della tradizione. Quindi, è plausibile, che anche la squadra addetta alle preparazioni dovrà mettersi al lavoro per riuscire al meglio".

In tutto sono una quarantina i camerieri e i cuochi che si adoperano per portare in tavola preparazioni legate alla battitura in terra di Arezzo. A questi si aggiunge la squadra di battitori capitanata da Ivo e che avvale del prezioso ed indispensabile contributo dell'associazione Camae, Club Amatori Macchine Agricole d'Epoca, di Castiglion Fibocchi.

Giunto alla sua 43esima edizione, l'appuntamento si svolge in quella minuscola frazione del comune di Arezzo che sorge sulle sponde dell'Arno e che custodisce quel ponte così antico e così imponente da essere stato d'ispirazione persino, così si dice, a Leonardo da Vinci.

"Lo sapete no? - spiega ancora Gualberto Gualdani - Dietro alla Gioconda si distingue chiaramente un ponte che somiglia moltissimo al nostro. Il dibattito e gli studi sono aperti ma è innegabile che il richiamo sia davanti agli occhi di tutti. Una voce così forte che richiama turisti e visitatori da ogni angolo del mondo. Anche quando il ponte era chiuso per via del restauro, quotidianamente qualcuno si fermava per chiedere il permesso di fare una foto allo sfondo più famoso del mondo immortalando quelle sponde che il genio Leonardo da Vinci volle porre dietro alle spalle di Monnalisa rendendole eterne".

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