Tagli al Polifonico e cori in protesta. Macrì: "Anche gli aretini indossino il lutto"

“I cori del Polifonico si esibiranno col lutto al braccio. Che lo indossino anche gli spettatori”. La provocazione è quella lanciata dal Giuseppe Pasquale Macrì che, nella sua veste di ex presidente della Fondazione Guido Monaco, lancia un...

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“I cori del Polifonico si esibiranno col lutto al braccio. Che lo indossino anche gli spettatori”.

La provocazione è quella lanciata dal Giuseppe Pasquale Macrì che, nella sua veste di ex presidente della Fondazione Guido Monaco, lancia un appello all’amministrazione comunale aretina. L’argomento è quello già affrontato alla vigilia dell’inaugurazione della 63esima edizione del Concorso Internazionale per musica corale Guido d’Arezzo e riguardante i tagli adoperati dal ministero sui fondi utili alla realizzazione della rassegna. Una scelta che ha fortemente messo alla prova la Fondazione Guido d’Arezzo che, da anni, ha il compito di organizzare il prestigioso concorso e i numerosi appuntamenti collaterali.

Come già preannunciato nella conferenza stampa di presentazione, quella di quest'anno sarà l'ultima edizione del Polifonico che vedrà al timone l'attuale direzione. Presto l'organismo dirigenziale dovrà essere rinnovato e dovrà mettersi al lavoro per la realizzazione dell'edizione 2016. Un'edizione che dovrà fare i conti con delle disponibilità economiche sempre più risicate.

Così, all’indomani dell’avvio del concorso, Giuseppe Pasquale Macrì interviene per manifestare apertamente la sua contrarietà sul mancato sostegno ministeriale al Polifonico.

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“Si tratta di una delle più importanti manifestazioni internazionali di musica corale per la quale Arezzo è riconosciuta e rispettata nel mondo – commenta Macrì - Sappiamola amare e tutelare. Chiunque vi si avvicini abbia la consapevolezza delle difficoltà organizzative ed artistiche che occorre superare per mantenere in vita una manifestazione di tanto prestigio. Sull'Amministrazione Comunale incombono tutte le responsabilità per la salvaguardia del patrimonio artistico della Fondazione. Il Ministero - come è a tutti noto - ha sospeso ogni forma di sostegno e di erogazione fondi alla musica corale nazionale. Esprimiamo insoddisfazione e sdegno per tale taglio indiscriminato. Dobbiamo pretendere che gli organismi governativi competenti esercitino le proprie funzioni scegliendo secondo merito e capacità e non con tagli lineari abolendo così interi settori di attività musicale ed artistica. In tutta Italia i cori protesteranno esibendosi con una fascia nera al braccio. Noi aretini dovremmo in tal senso esprimere la nostra preoccupazione ed il nostro risentimento. Propongo che il Comune di Arezzo - Ufficio Cultura e la Fondazione mettano a disposizione per le serate del Polifonico un numero sufficiente di fasce nere da consegnare agli spettatori ed ai cittadini che intendono manifestare la loro solidarietà”.

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