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Quattromila per Ornella Vanoni e le 12 top che hanno vinto il cancro: cronaca di una #Pinkheart night

Piazza Grande ha ospitato l'evento targato Beppe Angiolini e Ermanno Scervino. Prima la sfilata della collezione autunno inverno 2019/2020 e poi musica sotto le stelle

 

Piazza Grande così non si era mai vista.
Certo, tribune, stemmi e lizza erano dove tutta la città li aveva lasciati tre giorni fa. Ma i protagonisti questa volta non sono stati cavalieri e dame ma donne. Semplici, coraggiose donne che hanno vinto la loro sfida più grande: quella con la vita.

Si è conclusa con la voce di Ornella Vanoni e il suo "Rossetto e cioccolato", la serata #PinkHeart organizzata da Beppe Angiolini e Ermanno Scervino in favore dell'associazione Andos (associazione nazionale donne operate al seno).

Un regalo per la città che, a distanza di quarantotto ore dal termine della Giostra del Saracino, ha potuto vivere un'altra notte di grande spettacolo.
Prima la sfilata con i capi della nuova collezione autunno-inverno di Scervino dove tra le modelle in piazza, soltanto per questa notte, c'erano 12 donne che hanno affrontato e messo ko la malattia. Bellissime, impavide e meravigliose come delle vere top model. Subito dopo la passerella ecco le emozioni del live a cielo aperto offerto da una strepitosa Ornella Vanoni che, per l'occasione, ha rispolverato i suoi successi più popolari e incantato tutti i presenti con una performance davvero unica.

"Sono felicissimo - spiega Beppe Angiolini - una serata magica. E' stato davvero meraviglioso. Piazza Grande così non me la sarei mai aspettata. E Ornella è stata stupenda, magica".

Madrina di questa notte speciale Filippa Lagerback che ha aperto la serata insieme a Luciana Littizzetto hanno animato la serata introducendo i vari ospiti e momenti. Tanti, anche i vip che hanno risposto presente all'appello di Angiolini e Scervino. Da Paola Barale a Marco Columbro fino a Federica Fontana.

Le star della Pinkheart night: Colombari, Barale e Fontana in passerella

Vip, volti dello spettacolo, invitati d'eccezione ed oltre 35 giornalisti provenienti dalla maggiori testate nazionali si sono seduti per assistere ad uno show che non ha precedenti. Una vetrina pazzesca per la città che, con la #Pinkheart night ha avuto modo di mostrarsi in una veste insolita, unica e molto glamour. Il tutto fatto sotto la bandiera della solidarietà. Già, perché la serata è stata organizzata in favore dell'associazione Andos (associazione nazionale donne operate al seno). A questo proposito sono state 12 le modelle d'eccezione che hanno sfilato sulla passerella al fianco delle top model mettendoci la faccia e, soprattutto, il cuore. Dodici donne comuni che hanno battuto la propria guerra contro il cancro al seno.

La cronaca di una #Pinkheart night

Così come voluto dall'organizzazione, l'evento è stato completamente ad ingresso gratuito senza alcun biglietto d'ingresso. I fondi raccolti sono tutti arrivati dalle tasche dei partecipanti che hanno scelto liberamente di lasciare un contributo per le attività dell'associazione.
Una notte magica, semplice, sobria, allietata dallo show di Ornella Vanoni che ha chiuso emozionando con la sua voce e le sue canzoni.

Il perfetto esempio di come la sinergia tra pubblico e privato possa riuscire a portare beneficio a tutta la città offrendo un'occasione di svago e visibilità. 

Sono tante le persone che hanno fatto la coda per riuscire ad accedere alla piazza cercando di prendere parte all'evento. Molte però, per mancanza di spazio, non sono riuscite ad accedervi. C'è invece poi chi si è presentato alle 16 in modo da riuscire ad assicurarsi un buon posto per ammirare lo spettacolo.

Non sono mancate anche alcune piccole, e molto pacifice, discussioni sui posti assegnati e non. Per dovere di cronaca va precisato che la tribuna A conta alcune sedute classificate come posti d'onore. Cerimoniale vuole che essi vengano riservati, come ogni manifestazione pubblica, ad autorità e vip. Tra questi ieri sera si sono contati celebrità, giornalisti, sindaco, prefetto, autorità militari e ospiti dell'organizzazione tra cui molti esponenti del mondo della moda. Il resto delle sedute invece potevano essere occupate liberamente, senza alcun pass, permesso o prenotazione, da chiunque.

Detto questo non si sono fatti attendere episodi di spicciola inciviltà.

"Prima di tutto: grazie Beppe per questa bellissima serata. Un regalo meraviglioso, ce ne vorrebbero di più - commenta una lettrice - Vorrei però porre l'attenzione su un episodio di cui sono stata partecipe insieme ad altri che, come me, hanno goduto del concerto negli spazi in piedi presenti in piazza. Al nostro arrivo abbiamo chiesto di accedere alla tribuna A ma ci è stato risposto che i posti erano esauriti. Niente di male se non che alcune persone, da in fondo alla fila, hanno iniziato a gridare che avevano parenti e amici che avevano tenuto loro il posto. Addirittura c'è chi è venuto all'ingresso per indicare agli addetti alla sicurezza a chi aveva riservato la seduta. Gli altri invece sono rimasti esclusi. Non è tutto perché c'è anche chi ha esibito dei pass con i quali sosteneva di poter accedere alla tribuna. Insomma, un atteggiamento sicuramente poco elegante che ha evidenziato qualche lacuna organizzativa che, siamo certi, potrà essere colmata. Suggeriamo la prossima volta di prevedere un biglietto d'ingresso ".

Dall'altro lato della piazza invece, quello della tribuna a, si sono registrati altri esempi di malcostume dove alcuni presenti hanno occupato file intere impendendo a chi arrivava di potersi sedere liberamente.

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