In coda per la Resurrezione di Piero. Dopo il restauro migliaia di ingressi, Cornioli: "Grande emozione"

Magnifico. Potente. Violento nella sua espressività. Delicato come un soffio di vento. Non potranno mai esistere parole efficaci per descrivere le sensazioni che colgono il visitatore quando pianta gli occhi su quella parete. La Resurrezione di...

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Magnifico. Potente. Violento nella sua espressività. Delicato come un soffio di vento.

Non potranno mai esistere parole efficaci per descrivere le sensazioni che colgono il visitatore quando pianta gli occhi su quella parete. La Resurrezione di Piero della Francesca, l'opera che trova casa all'interno del Museo Civico di Sansepolcro, è tornata visibile nel suo splendore.

Dopo tre anni di restauro ecco che quel dipinto che tutto il mondo conosce si mostra in tutta la sua magnificenza ai visitatori.

Una settimana dopo il taglio del nastro per l'esposizione e lo smantellamento del cantiere che ha ingombrato il museo ecco che Piero continua a chiamare a sé migliaia di turisti e visitatori provenienti da tutto il Paese.

"Lo scorso fine settimana - spiega il sindaco Mauro Cornioli - abbiamo avuto (soltanto nella giornata di domenica) 3.000 ingressi. Una cifra davvero importante considerate le dimensioni del nostro museo. Al momento si registrano prenotazioni e tante telefonate attraverso le quali vengono richieste informazioni e dettagli sulla visita. Anche durante i giorni lavorativi abbiamo riscontrato delle discrete affluenze. Quello che ci ha reso particolarmente felici è stato vedere una così nutrita partecipazione da parte dei biturgensi. Sono venuti in massa ad ammirare l'opera. In città si respira un'aria positiva carica di entusiasmo per questo prestigioso obiettivo raggiunto".

In coda dunque per ammirare la mostra dedicata a Piero della Francesca ma anche e soprattutto quel capolavoro che non ha uguali al mondo.

"Ci aspettiamo tante presenze anche in questi giorni di festa - prosegue il primo cittadino - Da sempre Pasquetta è uno dei momenti più affollati al museo. I visitatori che verranno in città per vedere la Resurrezione potranno anche godere di un sistema di luci suggestivo studiato appositamente. Al mattino l'impianto produce un tipo di illuminazione più fredda che consente una facile lettura e fruizione dell'opera. Alla sera invece diventa più calda. Questo consente di creare un'atmosfera più suggestiva anche per chi ammira il dipinto da fuori. Fino a mezzanotte infatti, rimane aperto il portone che si affaccia su questa sala consentendo anche a chi passeggia per strada di vedere l'opera".

Qualche informazione tecnica sul restauro

Il Restauro della Resurrezione di Piero della Francesca conservata nel Museo Civico di Sansepolcro è stato realizzato da:

Opificio delle Pietre Dure di Firenze, Marco Ciatti, Soprintendente; Cecilia Frosinini, Direttrice del Settore Restauro Dipinti Murali e Stucchi Paola Ilaria Mariotti, restauratore conservatore; con la collaborazione di Mariarosa Lanfranchi (restauratore conservatore)

Soprintendenza BAP SAE di Arezzo: Anna Di Bene, Soprintendente, Paola Refice, Storico dell'arte, Soprintendenza, Umberto Senserini, Restauratore

Ente proprietario: Comune di Sansepolcro - Mauro Cornioli, Sindaco di Sansepolcro

Museo Civico di Sansepolcro: Maria Cristina Giambagli, Direttrice del Museo Civico

Comitato Scientifico

Alessandro Angelini, professore Università di Siena

Paola Benigni, ex-soprintendente archivistica della Toscana

Mariangela Betti , ex-direttore Museo Civico di Sansepolcro

Giorgio Bonsanti, prof. emerito, Università di Firenze

Matteo Ceriana, Museo Nazionale del Bargello, Firenze

Massimo Coli, professore Università di Firenze

Frank Dabell, Temple University, Roma

Emanuela Daffra, Pinacoteca di Brera, Milano

Maria Cristina Improta, Opificio delle Pietre Dure

Mauro Matteini, ex-direttore ICVBC-CNR, Firenze

CAMPAGNA INDAGINI

Tre sono state le campagne di indagini che sono state svolte sia preliminarmente che in concomitanza con il restauro.

1) La prima risale al 2010 fu effettuata nell’ambito del progetto St@rt finanziato dalla regione Toscana e fu ideata e coordinata dall’Opificio delle Pietre Dure (Cecilia Frosinini e Paola Ilaria Mariotti) e fu quella che determinò la conoscenza dello stato di conservazione dell’opera, consigliandone un restauro completo e non differibile.

Parteciparono i seguenti gruppi afferenti a istituti scientifici che operano sui Beni Culturali:

Claudia Daffara, Luca Pezzati: INO-CNR (Istituto Nazionale di Ottica), Firenze;

Claudio Rossi: studio di geologia e Geofisica srl;

Marcello Picollo, Istituto di Fisica Applicata “Nello Carrara” IFAC-CNR;

Luca Lupi: riprese fotografiche in luce visibile e in fluorescenza UV;

Alessandro Migliori, Maria Eelena Fedi, Francesca Martini, Pier Andrea Mandò: LABEC,

Laboratorio di tecniche nucleari per i Beni Culturali, INFN, sezione di Firenze;

Roberto Bellucci, Opificio delle Pietre Dure, Firenze;

Marcello Carrozzino, Chiara Evangelista, Scuola Superiore S. Anna di Pisa;

Susanna Bracci, ICVBC-CNR;

Simone Porcinai, OPD, Firenze.

2) In tempi immediatamente precedenti al restauro fu realizzata una campagna di indagini termografiche, nel 2014, poi approfondita nel 2017, a cura di D. Ambrosini, D. Paoletti, R. Di Biase, G. Pasqualoni, S. Sfarra, di LAS.E.R., Laboratorio dell’Università de L’Aquila; e Claudia Daffara, Università di Verona.

Le indagini strutturali sono state poi riprese in parallelo al restauro; queste hanno precisato la campagna termografica precedente ed esplorato la muratura dal suo interno, giungendo a determinare in maniera inequivocabile il fatto che la Resurrezione non è stata dipinta sulla parete su cui adesso la vediamo, ma trasportata da un’altra sede con il suo allettamento di mattoni, e su questa nuova parete giustapposta. Le indagini sono state coordinate da Massimo Coi, dell’Università di Firenze.

Allo stesso gruppo di lavoro (Massimo Coli, Michelangelo Micheloni e Giorgio Lacanna, Università di Firenze) si deve anche la campagna di rilevazione sismica dell’intero edificio del Palazzo delal Residenza (oggi Museo Civico) per stimare il rischio residuale sismico di cui l’opera può essere oggetto in caso di terremoti.

3) Direttamente finalizzate al restauro e svolte in corso di esso sono state poi le seguente campagne analitiche:

indagini fotografiche multispettrali preliminari al restauro e poi in corso d’opera sono state eseguite da Annette Keller, di Artimaging, Berlino.

indagini analitiche chimiche volte alla conoscenza dei materiali e al monitoraggio della pulitura sono state eseguite dal Laboratorio Scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure (Giancarlo Lanterna e Carlo Galliano Lalli).

Le foto ad alta risoluzione sono di Angelo Latronico.

La restituzione fotogrammetrica, il software di gestione dati e gli apparati multimediali sono di Massimo Chimenti, Culturanuova, Arezzo.

Ringraziamenti:

Signor Andrea Borghesi, referente in Sansepolcro per il Dr. Aldo Osti

Prof. Massimo Cacciari, Filosofo e Accademico italiano

Signor Gianfranco Faina, referente in Sansepolcro per il Dr. Aldo Osti

Sig.ra Cristiana Massari, Opificio delle Pietre Dure

Sig. Giorgio Zanchi, Museo Civico di Sansepolcro

Daniele Piccini, ex- Presidente dell’Istituzione culturale Biblioteca Museo Archivi storici - Città di Sansepolcro

Il Restauro è realizzato grazie ai contributi di:

Comune di Sansepolcro, Ente proprietario

Dr. Aldo Osti, Mecenate e finanziatore

Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo

Sig. Giovanni Sarti, finanziatore

MUSEO CIVICO DI SANSEPOLCRO

Via Niccolò Aggiunti, 65 – 52037 Sansepolcro, Arezzo, Italy

Telefono e fax: +39 0575 732218

e-mail: museocivico@comune.sansepolcro.ar.it

Prenotazioni visite: tel. +39 0575 732218

Orari di visita: tutti i giorni (mai chiuso), dalle ore 10.00 alle ore 13,00 e dalle 14,30 alle ore 18

Ingresso: intero € 8, ridotto e gruppi € 5

Sito web: www.museocivicosansepolcro.it

Pagina Facebook: Museo Civico Sansepolcro

APPARATI ICONOGRAFICI

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