"Non più parole omai, in massa chiediamo le vostre dimissioni", i primi strascichi post Giostra a Sant'Andrea

Questa mattina uno striscione è comparso in piazza San Giusto. Semplice goliardia o c'è davvero grosso malcontento da parte del popolo biancoverde ?

La Giostra del Saracino si è conclusa da pochi giorni, ma ci sono già i primi strascichi tra uno dei quartieri sconfitti. Questa mattina in piazza San Giusto, sede del quartiere di Porta Sant'Andrea, è apparso uno striscione che recitava il seguente slogan: "Non più parole omai...in massa chiediamo le vostre dimissioni. Il popolo bianco crociato". Non c'è certezza che dietro il messaggio ci siano dei quartieristi biancoverdi, ma presumibilmente qualche scontento in via delle Gagliarde c'è, considerando che quest'anno nessuna lancia ha raggiunto la strada di porta Trento Trieste, arricchendo la rastrelliera del quartiere.

I due destinatari potrebbero proprio essere il rettore Maurizio Carboni e il capitano Mauro Dionigi, che alle scorse elezioni hanno fatto il pieno di voti, ottenendo 319 preferenze a testa. Prima delle elezioni, dopo la sconfitta di settembre 2017, Carboni aveva dichiarato di non volersi ripresentare per "critiche ingiuste" ricevute.

Carboni amaro: "Lascio, critiche ingiuste in questo 2017. Non sopporto più chiacchiere e capannelli"

Il popolo biancoverde non è tanto abituato a "magre" di questo genere, con una solo lancia conquistata nelle ultime quattro edizioni, quella del giugno 2018, conquistata grazie al 5 dell'esoridiente Tommaso Marmorini e al 4 del veterano Enrico Vedovini, che hanno permesso al quartiere di raggiungere in testa nell'albo d'oro Porta Crucifera. Da questo si potrebbe dedurre che un malcontento all'interno del quartiere ci sia e che abbia portato a questo gesto di protesta. Da sottolineare l'espressione usata nello striscione "bianco crociato", che non è tipica dei quartieristi biancoverdi e che potrebbe essere stato usato apposta per deviare l'attenzione su altri.

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