Offerta dei Ceri al beato Gregorio: 161 giorni alla Giostra del Saracino. La cerimonia, la storia e le modifiche al traffico

Fin dal 1327 la città decise di solennizzare l’anniversario della sua morte con un’imponente cerimonia in duomo caratterizzata da un’offerta di 100 libbre di cera.

L'anno giostresco si apre.
Con la cerimonia di offerta dei ceri al beatro Gregorio inizia ufficialmente il conto alla rovescia in vista della Giostra del Saracino.
Questo pomeriggio all'interno della cattedrale dedicata ai santi Pietro e Donato, don Alvaro Bardelli presiederà la celebrazione alla quale prenderanno parte i rappresentanti dei quattro quartieri e di tutto il mondo cavalleresco.
Musici, sbandieratori, Signa Arretii. Tutti saranno presenti al grande appuntamento per rendere omaggio ad pontefice Gregorio X i cui resti riposano proprio all'interno della cattedrale e che morì ad Arezzo il 10 gennaio 1276.

La cerimonia, giunta alla ventiduesima edizione, prenderà il via alle 18 con il ritrovo in piazza San Jacopo delle rappresentative dei quartieri, dei fanti del Comune e dei valletti.

Dopo le esibizioni dei Musici della Giostra e degli Sbandieratori, il corteo composto da 200 figuranti dalle 18,30 sfilerà in Corso Italia, Canto de’ Bacci, via Cavour, via Cesalpino fino a raggiungere piazza della Libertà dove alle 18,45 il sindaco Alessandro Ghinelli, insieme alla rappresentanza civile della Giostra e dei quartieri, si unirà al corteggio per raggiungere il duomo.

I quartieri doneranno i ceri decorati, come ogni anno, dall’artista senese Rita Rossella Ciani. In aggiunta, come tradizione vuole, ciascuna rappresentativa devolverà una somma in denaro che sarà poi trasferita nelle casse della Caritas Baby Hospital, l’ospedale pediatrico di Betlemme gestito da suore cattoliche al quale annualmente, su iniziativa di don Alvaro Bardelli, va il ricavato della cerimonia.

Gregorio X, nato nel 1210 a Piacenza, quando venne eletto papa, nel 1271 alla fine di un interminabile concilio durato tre anni, si trovava in Terrasanta, dove incontrò Marco Polo e i suoi fratelli dopo la loro avventura in estremo oriente. Era di ritorno, in compagnia del vescovo di Arezzo Guglielmo degli Ubertini, dal concilio di Lione quando si ammalò e fu costretto a fermarsi ad Arezzo con altri cardinali. Qui morì il 10 gennaio 1276 lasciando un cospicuo lascito per costruire una nuova cattedrale. Gregorio X è stato beatificato e dichiarato co-patrono della città assieme a san Donato.

Fin dal 1327 la città decise, come viene ricordato nel 42esimo articolo del II libro dello statuto del Comune di Arezzo, che ogni anno si dovesse solennizzare l’anniversario della sua morte con un’imponente cerimonia in duomo caratterizzata da un’offerta di 100 libbre di cera.

Art 42 Libro II

Si è stabilito che ogni anno vengano spese nella festività del beato Gregorio, di denaro del comune, cento lire in ceri che devono essere offerti, nel giorno della sua festa, da parte del signore Podestà e del Consiglio dei Quattrocento, alla chiesa cattedrale aretina; le quali cento lire devono essere convertite per la costruzione della stessa chiesa. Il Podestà deve far pubblicamente avvisare per la città che nel giorno della predetta festività le botteghe non devono essere aperte, ma la festività del medesimo (Gregorio) deve essere celebrata e mantenuta con reverenza, e il suo giorno dev’essere festivo (10 gennaio). Devono essere mandati due frati Minori e due dei Predicatori a sollecitare la canonizzazione del predetto santissimo corpo. Devono sovraintendere al compito di procurare e offrire i detti ceri quei 4 uomini che furono eletti nella festa del beato Donato che ha preceduto, secondo il primo capitolo di questo libro.

Art 1 Libro II

Inoltre i Signori Otto, quindici giorni prima della festa (di San Donato), devono eleggere quattro buoni uomini (presumibilmente uno per quartiere) che vadano col Camerlengo del comune di Arezzo a comprare detto palio e lo sparviero  e le altre predette cose, e devono intervenire a comprare i ceri  che devono essere offerti dal comune di Arezzo nella detta festività ed a farli distribuire secondo il modo che sotto è contenuto in questo capitolo.
(fonte Signa Arretii)

La manifestazione comporterà anche alcune modifiche alla circolazione: dalle 16 alle 19,30 è istituito il divieto di sosta con rimozione in piazza San Jacopo, via Cavour nel tratto fra Corso Italia e via Cesalpino, via Cesalpino, via Ricasoli tra piazza della Libertà e via Bruno Buozzi. Dalle 18 alle 19,30 scatterà anche il divieto di transito in via Ricasoli e nelle strade interessate dal corteo per il tempo necessario al suo passaggio. In via Bruno Buozzi è istituito il divieto di accesso a eccezione dei residenti che la potranno percorrere fino a via de’ Palagi. Divieto di transito anche in via Madonna del Prato nel tratto compreso tra via di Tolletta e via di San Francesco.

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